La Grande Astrazione Celeste


Presentata stamattina alla stampa la mostra La grande astrazione celeste – Arte cinese del XXI° secolo, al MACRO Testaccio. QUI le foto di stamane.
L’arte cinese contemporanea, nella complessità delle sue antiche radici Dao e Zen, Caos e Cosmos, è il frutto di una lunga strada pittorica, che si è emancipata da una manualità iniziale come semplice conferma della tradizione. Ha acquisito, andando oltre la disciplina esecutiva, una valenza di gestualità soggettiva ed una qualità concettuale che ci permette di riconoscere alle ultime generazioni cinesi una collocazione nel panorama internazionale nella ricerca artistica.
Lei Hong (1972), Li Huasheng (1944), Li Xiangyang (1957), Lian Quan (1948), Liu Gang (1965), Liu Xuguang (1958), Ma Kelu (1954), Meng Luding (1962), Tan Ping (1960), Xu Hongming (1971), Yu Youhan (1943), Zhang Hao (1962), Zhang Jian Jun (1955), Zhang Yu (1959), Zhou Yangming (1971) sono i 15 artisti che espongono dal 16 novembre 2011 al 15 gennaio 2012 per la mostra a cura di Achille Bonito Oliva, la prima delle rassegne di arte contemporanea all’interno della Biennale Internazionale di Cultura Vie della Seta. Una selezione di 32 opere provenienti dalla prima mostra che il critico abbia mai curato al NAMOC – National Art Museum of China di Pechino, nel 2010.
Gli artisti appartengono a generazioni diverse e grazie a loro è possibile rintracciare un’astrazione in continua trasformazione dal 1973 fino ai giorni nostri, dove la pittura acquista una misura minimale e trova una assonanza con la ricerca artistica occidentale per la quale l’arte, come diceva Leonardo Da Vinci, è “cosa mentale”.