Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale – Dino Gasperini


In questo video l’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini presenta alla stampa la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale. Così scrive l’Assessore nel catalogo della mostra:
Sono passati troppi anni dal giorno in cui la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale è stata chiusa. Un tempo lunghissimo per un museo, sufficiente a farlo rimpiangere ma purtroppo anche, per i meno attenti, a farlo dimenticare o, più semplicemente, a non farlo conoscere alle nuove generazioni, ostacolando quel percorso di affezione alla propria stessa storia e agli spazi che ne custodiscono memoria e tesoro che dovrebbe essere tappa fondante del percorso di crescita della città e di chi la abita. Oggi finalmente, grazie agli sforzi della nostra Amministrazione, la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale riapre le sue porte al grande pubblico, in un atto dovuto di restituzione e celebrazione del nostro stesso passato. È un momento di profonda e interessante vitalità artistica, infatti, quello documentato dalla collezione di opere conservate nella Galleria. Una collezione che racconta parte del nostro passato, dei suoi fermenti e di quella politica di confronto, dialogo, costruzione e creazione del bello, che è caratteristica della città.


Storia quindi e storia dell’arte. Ma anche emozione, legata a entrambe e ulteriormente aumentata dalla restituzione dello spazio con tutti i suoi tesori alla città e ai cittadini per cui questo spazio è stato creato. Galleria della città per la città sin dalla sua nascita, destinata a documentare la contemporaneità, o meglio, l’attualità della ricerca artistica capitolina alimentata da artisti attivi a Roma, che vi siano nati o meno, e tra questi ultimi alcuni che qui si sono trasferiti e altri che invece vi soggiornano solo brevemente. Il risultato è un profilo dinamico di quegli anni. E un profilo giusto che, al di là del peso attribuito poi dal tempo alle opere, pone uno a fianco all’altro grandi maestri riconosciuti a livello internazionale e nomi magari meno noti, ma comunque fortemente rappresentativi del momento, tasselli importanti di una storia complessa e completa. Riaprire la Galleria oggi, dopo una purtroppo lunga chiusura, significa quindi restituire alla città un suo tesoro nascosto, con la ferma intenzione di valorizzarlo e soprattutto far rivivere le atmosfere del tempo e dei luoghi, tra storia e urbanistica, vita di tutti i giorni ed eternità dell’arte. Raccontarle e farle comprendere.
Il nuovo allestimento delle opere nello spazio recentemente ristrutturato illustra le tendenze dell’arte italiana post-risorgimentale e novecentesca, seguendo i grandi temi: forma, visione, oggetto e, trasversale, la scultura, che accompagna la collezione in una sorta di commento “concreto” e monumentale al percorso. Si va così da Costa, il cui Alla fonte è manifesto della cultura simbolista a Roma, a Carena, da Capogrossi a Gentilini, da Hirschl a Scipione, da Balla, cui è dedicato uno speciale focus, a Manzù. Tra pittura, scultura e grafica in un viaggio nel tempo che, prendendo le mosse dal passato punta al futuro di una riscoperta tutta da promuovere che regalerà alla città “nuovi” ricordi, coinvolgenti occasioni di studio e, più in generale, emozioni senza tempo.