È Venere o Cleopatra?


Venere Esquilina

Statua di Venere Esquilina
Prima età imperiale
Marmo
Da Roma, Esquilino – Horti Lamiani (1874)

Non si sa chi rappresenti, di certo è bellissima, tanto da oscurare tutte le altre sculture, tanto da ammaliare. E riflettere su cosa ci sia nella Venere Esquilina dei Musei Capitolini che attira lo sguardo, che induce a girarle intorno per carpirne i segreti. Potrebbe essere la mancanza di volgarità, nonostante le forme non proprio esili, l’ingenuità e dolcezza dei tratti non ancora segnati dal tempo ossia semplicemente la bellezza acerba della giovinezza, anche se il naso è reso camuso dal passare dei secoli e mancano le braccia.

La lieve torsione del busto, secondo gli esperti, nasconde il gesto di acconciarsi i capelli prima dell’immersione nel bagno, le dita della mano della fanciulla sono rimaste lì sul suo capo finemente acconciato a testimoniarne l’intento. Lo sguardo sembra assorto, ma forse è solo concentrato nell’imminente azione o intento a riflettere. Indifferente alla propria nudità, Venere calza solo degli impalpabili sandali. Al suo confronto qualunque abito o fisionomia sembra volgare o più semplicemente umano e dunque effimero rispetto all’immortalità della bellezza.

Nonostante la differenza d’età storica, il titolo scelto per la mostra in corso nel Museo “L’età dell’equilibrio” sembra coniato per lei, la Venere, che sebbene circondata da imperatori, ritratti e busti di progenie illustri, ribadisce con la propria essenzialità come l’eleganza non sia una questione d’abito.

Scheda dell’opera sul sito dei Musei Capitolini

La mostra L’età dell’equilibrio ai Musei Capitolini fino al prossimo 5 maggio