Roma festeggia Munari


Roma s’appresta ad offrire un omaggio a  Bruno Munari nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della sua nascita, mettendo a disposizione i principali circuiti dell’arte per ospitare opere e iniziative: una grande mostra antologica al Museo dell’Ara Pacis, dal 9 ottobre 2008 al 22 febbraio 2009, i Laboratori Metodo Bruno Munari® sempre al Museo dell’Ara Pacis, una mostra gioco a Explora il Museo dei Bambini, una mostra installazione alla Casina di Raffaello e una piccola esposizione realizzata dal negozio “munariano” Cosecasa.
Tutte le iniziative, ispirate ad uno dei massimi protagonisti italiani dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, si rivolgeranno sia agli adulti sia ai bambini, più in generale alle famiglie.
– Come i più grandi artisti Bruno Munari è stato sempre un passo avanti rispetto al contesto della contemporaneità, unendo arte e design e comunicando con forza un messaggio fruibile dalla massa. Se fosse vissuto nell’epoca dell’innovazione tecnologica e se avesse potuto usufruire di uno di quegli studios dove si produce cinematografia digitale è probabile che ci avrebbe dato qualche altra opera ancor più avanguardistica – ha detto il Presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone, presentando stamattina in Campidoglio gli eventi dedicati a Munari.
Invece il Presidente di Zétema Francesco Marcolini ha spiegato come tra le motivazioni della scelta di dedicare ampio spazio all’artista e design ci sia l’impegno a lanciare una sfida che apra alla creatività la città di Roma, cominciando un percorso creativo e cognitivo con i più piccoli.
La forte apertura al mondo dei bambini da parte della nuova amministrazione indica una volontà di sviluppare una consepevolezza verso l’arte che deve avere un ruolo specifico già dalla prima infanzia.
Dedicare degli ampi spazi ai laboratori per i bambini corrisponde inoltre a quanto sosteneva Bruno Munari: il laboratorio non è lo spazio per fare “il lavoretto”, ma è lo spazio e la messa in scena della costruzione della conoscenza. La ricerca e la conoscenza erano fondamentali per il Maestro che intendeva il laboratorio uno spazio lungo d’interazione, di azione e di esperienza in cui il bambino può sperimentare; il laboratorio serve a costruire un mondo migliore.
Perciò, subito dopo l’inaugurazione della mostra, torneremo sugli argomenti cari a Munari e anche noi del 2.0 creeremo un laboratorio d’interazione che possa celebrare l’artista attraverso gli strumenti della rete e tutte le forme di comunicazione di cui possiamo usufruire.

Nella foto, da sinistra: il Presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone, l’Assessore alle Politiche Scolastiche Laura Marsilio, il Presidente di Zétema Francesco Marcolini

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