L’influenza di Munari nei liceali anni ’60


Manca ormai una manciata di ore all’inaugurazione della mostra dedicata a Bruno Munari al Museo dell’Ara Pacis e mentre ne parlavo con Maurizio Duranti, un mio caro amico designer che vive e lavora a Milano, mi ha raccontato questo aneddoto che trovo divertente divulgare:

– Forse era il 1967 o il 68, facevo la terza liceo artistico a Genova e un prof di materia artistica (“figura”) mi consigliò di leggere un libretto che s’intitolava “ARTE COME MESTIERE”, scritto da un certo Bruno Munari.
Io ero sempre curioso di sapere cose sull’arte e sulla vita dell’arte e lo comprai subito. Costava pure pochissimo.
Ne rimasi folgorato! Mi aprì un sacco di finestre nella mente e fu così che decisi che un giorno avrei fatto il designer.
A Milano, Munari abitava in via Colonna, a qualche centinaio di metri dal mio studio e un giorno lo incontrai in una pizzeria, con sua moglie. Era già molto anziano, perchè parlo del 98 o 99.
In tanti anni non lo avevo mai conosciuto e mi venne spontaneo dirglielo.
Mi fermai al suo tavolo e gli dissi proprio che fu colpa sua se oggi facevo il designer perché avevo letto quel suo libretto per me così importante.
Lui sorrise, chè era sempre molto attutito e sommesso nelle sue espressioni e ne fu molto contento.
Munari mi ha insegnato che gli oggetti possono diventare personaggi e strapparci un sorriso nel nostro quotidiano.
Un concetto sempre presente nei miei lavori – .

Nel sito di Maurizio Duranti potete verificare come Bruno Munari sia stato realmente importante per i suoi progetti.

Nella foto piccola, Bruno Munari