Con la “crisi” la creatività s’impenna


SCUOLA ROMANA. ARTISTI A ROMA TRA LE DUE GUERRE
Un’intensa stagione culturale del ‘900 raccontata attraverso gli artisti che operarono a Roma in un clima ricco di relazioni e scambi internazionali.

S’é aperta oggi questa bellissima mostra al Casino dei Principi di Villa Torlonia, inaugurata ieri dal Sovraintendente Umberto Broccoli, dall’Assessore alla Cultura Umberto Croppi e dal Ministro Mauro Marsili del Ministero degli Affari Esteri.
I loro interventi sono stati la prefazione di un’affascinante visita alla mostra, che ha fornito anche il privilegio di un’escursione al Teatro di Villa Torlonia in fase di ristrutturazione e di restauro.
Mattinata ricca di emozioni, immersiva in una realtà che nella prima metà del novecento vedeva artisti di ogni nazionalità abitare la villa, producendo opere di rara bellezza. Un periodo fervido di creatività, quasi la crisi avesse dato benzina all’immaginazione di pittori, scultori, poeti, per raccontare luci ed ombre di quel periodo storico, ma anche il futuro che avrebbero voluto e ricostruito.
“Roma giace là, col suo cuore frantumato, alle spalle del Campidoglio”, si legge su una parete della mostra a firma di Luigi Pirandello, e un brivido scorre giù tra le vertebre. Mentre alcune foto in bianco e nero narrano le presenze di cui s’arricchivano i luoghi della cultura: Elsa Morante, Piandello, Corrado Cagli, Sibilla Aleramo, Alberto Moravia, Giuseppe Ungaretti ed altri prestigiosi protagonisti, immortalati tutti insieme come se stessero beffandosi di noi e della nostra contemporaneità.
Resta il fatto che passeggiando accanto alle opere di Donghi, Trombadori, Guttuso, Ziveri, Fazzini (solo per citarne alcuni che mi son rimasti impressi nell’anima) si percepisce il desiderio comune di ricostruire… la felicità.

Nella foto l’Assessore alla Cultura Umberto Croppi e il Sovraintendente Umberto Broccoli all’ingresso dei Musei di Villa Torlonia.


Nel video l’intervento d’apertura del Sovraintendente.