L’estinzione del disegno a matita


video-gilles-chailletUn mio amico architetto che insegna al liceo artistico si lamenta che i suoi allievi non sanno disegnare. Eppure il bambino comincia a comunicare disegnando e quando il segno man mano si evolve rivela la presenza di potenzialità artistiche che influenzano l’eventuale indirizzo verso le scuole d’arte. Tuttavia i ragazzi che proseguono nella ricerca sviluppando quelle doti sono sempre meno, affidati ormai a elaborazioni di fotocopie già predisposte.
Il disegno è fondamentale per progettare qualsiasi opera di pittura, scultura o architettura e se non ci si riapproprierà del segno manuale è probabile che la qualità dell’arte diventi sempre più scadente. E’ nel segno grafico che si enuncia la personalità di un artista, ma anche la capacità di vedere e di riprodurre, per trasformare successivamente la realtà in un’elaborazione emozionale, con qualunque strumento. Anche tecnologico, perché no.
Prima di arrivare a comporre i suoi famosi incoroci di linee rette, Mondrian disegnava le cose che vedeva e vi ricercava l’essenziale. Così come Fontana, che prima di produrre il taglio nella tela aveva “tagliato” alberi e paesaggi con la matita, in raccolte infinite di preziosissime opere grafiche. Tutti gli artisti del novecento, anche i più trasgressivi, la cui opera spaccava i canoni del classicismo, sapevano disegnare in maniera impeccabile. Ognuno col suo stile, non c’è mai stato studio di un’opera privo di disegni, bozzetti, appunti grafici.
Gilles Chaillet, che espone al Museo della Civiltà Romana i suoi disegni della Roma imperiale, gioca e si diverte con la matita (ormai una rarità nell’arte contemporanea), in una paziente ricostruzione delle architetture antiche, mostrando come l’immaginario possa prendere forma attraverso il segno senza essere accademico e insignificante.
In questo breve filmato che ho montato con le foto fatte al Museo si può cominciare ad avere un’idea dell’opera del Maestro francese. Ma vederla da vicino è straordinariamente emozionante. Il divo è tratto! Non perdete la mostra.