L’immaginario utopico e antiutopico su Marte


Conferenza

marteAll’interno del Festival delle Scienze (15-18 gennaio 2009 Auditorium, Parco della Musica di Roma) Venerdì 16 Teatro Studio, ore 17.00: Dibattito sulla nuova frontiera dell’esplorazione a cura del Planetario e Museo Astronomico di Roma.
Marcello Coradini, dirigente dell’Agenzia Spaziale Europea
Tommaso Pincio, scrittore e giornalista
Modera Sylvie Coyaud, giornalista scientifica
Introduce Vincenzo Vomero

Fin dalla scoperta dei “canali” Marte ha assunto una dimensione preminente nell’immaginario, capace di incarnare il ruolo di depositario delle grandi utopie contenute nello slancio dell’uomo verso lo spazio. Se per Lowell i canali erano opere d’ingegneria di una civiltà emersa da una dura selezione, Schiaparelli vedeva il pianeta rosso come un vero e proprio paradiso socialista. Utopia e antiutopia si incontravano e si scontravano sui deserti marziani: un confronto che si rinnova ora che il pianeta rosso rappresenta la nuova frontiera dell’esplorazione robotic e umana dello spazio. Quale filosofia può guidare il viaggio dell’uomo verso Marte? Quale approccio è più appropriato per le imprese future sul pianeta? Ci limiteremo a studiarlo da lontano per non contaminarlo o sbarcheremo su Marte per trasformarlo in una nuova Terra?