FUTUROMA


futuroma-manifesto-smallIeri mattina ai Musei Capitolini è stato presentato il pingue programma di FUTUROMA, la manifestazione che si svolgerà a Roma dal 20 febbraio 2009 per celebrare il Centenario della nascita del Futurismo (a breve alcuni video della presentazione). Il calendario è ricco di iniziative di risonanza internazionale ed eventi cittadini che coinvolgeranno l’intera capitale proiettandola nel dinamismo, nella velocità e nella fantasia creativa di uno dei più straordinari movimenti artistici del ventesimo secolo.
Per Musei in Comune “Futurismo Manifesto 100×100” una mostra a cura di Achille Bonito Oliva con l’allestimento di Vincenzo Capalbo al Macro Future dal 20 febbraio, che si estenderà anche in Second Life ad Experience Italy, dove saranno nuovamente coinvolti attivamente i designer italiani, ma anche gli artisti che operano nel Metaverso.

Noi canteremo le locomotive dall’ampio petto, il volo scivolante degli areoplani. È dall’Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo.

Non vi è dubbio che artisti come Boccioni, Balla, Depero, Severini abbiano assunto un ruolo di protagonisti nella storia dell’arte di quegli anni accanto a tanti altri grandi nomi, da Picasso a Schiwitters, ma i Manifesti di Marinetti e quelli che egli spinse a scrivere nelle varie discipline creative – coinvolgendo ambiti quali la moda o la cucina proprio per il voler coniare uno stile di vita dinamico e rivoluzionario a trecentosessanta gradi – rappresentano un unicum nella storia, un aspetto di fenomenale forza innovatrice senza confronti.
Tra il 1910 e il 1914 vedono la luce, solo per citare alcuni fondamentali scritti. I proclami di Marinetti e compagni si susseguono con intensità crescente, fino a inondare, con la tipica verve linguistica e lo spirito di pungente polemica, ogni aspetto del vivere civile e ogni forma di espressione artistica: dal romanzo al teatro, dalla poesia alla danza, dalla fotografia all’architettura, dal cinema alla moda, dalla radio al design, dalla politica al concetto di
donna e quello di amore, approdando, in un documento stilato a quattro mani da Balla e Depero, all’estrema ipotesi di una Ricostruzione Futurista dell’Universo.
L’evento “Futurismo Manifesto 100×100” offre l’opportunità di focalizzare l’attenzione esplicitamente sul Manifesto Futurista come strumento di forte impatto mediatico e creativo, unico per la sua essenzialità ed efficacia teorica ma reiterabile come modello per le istanze creative più differenti, e per la sua specifica e connaturata caratteristica di facile riproducibilità. La mostra dei manifesti prevede un allestimento modulare di grande effetto supportato dall’utilizzo di tecnologie di ultima generazione che metterà in luce l’essenzialità e la forza di questi documenti storici. Il visitatore, avvolto da efficaci e suggestive proiezioni, si sentirà al “centro del Manifesto” in una full immersion di stimoli visivi e sonori. L’esposizione dei manifesti originali, infatti, sarà correlata da filmati creati appositamente per riprodurre in un montaggio dinamico frasi di grande impatto tratte dai manifesti stessi accompagnate da tracce audio con registrazioni d’epoca, nonché rumori e suoni. Particolare attenzione sarà data alla parola nella comunicazione futurista e al sovvertimento del linguaggio e della sintassi tradizionali da questa apportato.