La Terra vista dalla Luna


terraluna Stasera alle ore 21.00 al Planetario e Museo Astronomico un inedito e particolare viaggio verso il satellite composto da quattro tappe, quattro brevi creazioni inedite in altrettanti spazi del Museo Astronomico e del Planetario che formeranno una curiosa e unica narrazione del viaggio come vero e proprio “canto alla Luna”.
La prima tappa ha per tema la “partenza” verso lo spazio, è affidata alla musica di Gianluca Misiti, per descrivere l’emozione unica di quell’attimo in cui si lascia il noto verso l’ignoto.
“16 luglio 1969, inizia il conto alla rovescia, solo quattro giorni dopo Neil Armstrong entrerà nella storia. In quei dieci secondi le aspettative del mondo intero, emozioni fortissime, paura, eccitazione, speranza per la realizzazione di un sogno, forse il più antico ed immaginifico, la conquista dello spazio, l’uomo verso l’infinito.
Dal frastuono dei motori al silenzio dello spazio profondo, i suoni e i rumori della strumentazione elettronica dell’Apollo 11 ci giungono insieme alle voci degli speakears di tutto il mondo e a quelle degli astronauti, sentiamo i loro respiri, il loro battito cardiaco, le loro parole filtrate dalla radio in una sonorizzazione elettroacustica complessa, futurista e allo stesso tempo romantica.
Finisce il conto alla rovescia, si parte, inizia il viaggio dell’uomo alla ricerca del superamento dei propri limiti, oltre il cielo, oltre l’atmosfera, verso lo spazio, dove il suono non è più udibile. Dinamiche estreme e poi… il silenzio”.
Gianluca Misiti

Site specific nato per il Planetario, Duda di Sistemi Dinamici Altamente Instabili è una coreografia che affronta il tema dello “spazio inesplorato” nella seconda tappa.
Duda
di e con Antonella Sini e Alessandra Sini
Musica di Stefano Montinaro

“La presenza, l’impronta che il corpo umano lascia nello spazio incontaminato ne determina la possibilità di indagine. E’ il corpo che si fa termine di paragone, il corpo che relativizza il circostante. Nella performance, appositamente strutturata per l’occasione, il corpo in azione segna le coordinate di riferimento per qualificare l’ambiente, ne apre una visione prospettica indirizzata. Il gioco infatti ruota fra la definizione di uno squarcio di mondo abitato e vissuto con ritmi e modalità tutti da scoprire e la prospettiva in cui è posto l’osservatore, obbligato ad allargare i propri strumenti deduttivi. Il linguaggio del corpo è un originale codice da decifrare per  accorciare la distanza e cogliere un nesso d’intimità tutta umana, fragile, alla scoperta di…, in bilico fra senso e dispersione”.
Sistemi Dinamici Altamente Instabili

La terza tappa, un altro inedito site specific di danza affidato questa volta a Caterina Inesi, riguarda il viaggio sulla Luna e il confronto con nuovi paesaggi.

Il juke-box del viaggio
di e con Caterina Inesi
Musica Marco Della Rocca
“Quello dell’astronauta verso luna è infatti un viaggio simbolico, modello di tutti i possibili viaggi reali ed immaginari, esso porta alle estreme conseguenze due stati d’animo caratteristici: da un lato l’aspettativa per l’arrivo alla destinazione ignota, il vagheggiare impaziente la meta da raggiungere, e dall’altro il puro godimento introspettivo del tragitto, il piacere intenso per la condizione di sospensione che si avverte mentre si viaggia.
Prima e dopo che l’uomo abbia effettivamente compiuto l’impresa di raggiungere il satellite della terra nel 1969, artisti di ogni genere hanno da sempre descritto in innumerevoli modi questa avventura, a volte precorrendo in modo sorprendente la realtà.
Abbiamo raccolto talune famose interpretazioni di questo mitico viaggio, alcuni modi in cui gli artisti hanno trovato modo di immaginarlo, di esprimerlo e di raccontarlo. Seguendo queste suggestioni prese dalla letteratura, dal cinema, dalla musica e rivisitandole con il codice della coreografia, abbiamo creato delle brevi performance che abbiamo inserito in una sorta di juke-box coreografico: il pubblico avrà la possibilità di scegliere la performance che vuole vedere, una specie di antologia performativa e interattiva del viaggio dell’uomo sulla luna; uno per volta molti spettatori avranno la possibilità di decidere quale pezzo verrà eseguito.
Come l’astronauta è solo nello spazio e le sue emozioni sono uniche e inesprimibili, solo coloro che sceglieranno, avranno il privilegio di apprezzare della performance nella sua interezza, percepire tutti gli aspetti del viaggio: mentre tutti gli altri spettatori potranno solo vedere i movimenti delle coreografie, solo gli spettatori che avranno fatto la scelta, mediante l’uso di auricolari, potranno sentire anche la musica, i misteriosi ed entusiasmanti suoni che vengono dallo spazio”.
Caterina Inesi

L’ultima tappa ha per tema la Luna, in un racconto scritto per l’occasione da Antonio Pascale che sotto la cupola del Planetario, tra immagini e suggestioni sonore, sarà letto da Roberto Latini.

Quarant’anni sono passati da quel fatidico 1969, ma i sogni che la Luna ispira, l’ambizione di uscire dai propri confini verso l’ignoto, la conquista di territori inesplorati nutrono ancora la fantasia dell’uomo, spingendolo a immaginare l’avventuroso viaggio nello spazio.

programma
Ore 20.30 apertura
Ore 21.00 concerto di Gianluca Misiti
Ore 21.30 site specific di Sistemi Dinamici Altamente Instabili
Ore 21.45 site specific di Caterina Inesi
Ore 22.00 lettura del racconto di Antonio Pascale a cura di Roberto Latini

Ingresso gratuito
Consigliata la prenotazione al numero 060608