1900 ANNI DELLE TERME DI TRAIANO


PiantaTermeSabato 26 settembre sarà celebrato a Roma il 1900° anniversario dell’inaugurazione delle Terme di Traiano sul Colle Oppio con visite guidate gratuite e con il concerto della Banda della Polizia Municipale. Si tratta di una iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura.
Questo grandioso impianto termale sul Colle Oppio, dovuto alla maestria di Apollodoro di Damasco, è stato inaugurato e aperto al pubblico nel 109 d.C. dall’imperatore Traiano. Con 60.000 metri quadri di estensione, le Terme di Traiano costituiscono il primo impianto termale monumentale di queste proporzioni, costruito su strutture in parte preesistenti (come la Domus Aurea o l’edificio dell’affresco della “Città Dipinta”) ed in parte appositamente edificate, con un nuovo rivoluzionario orientamento verso sud-ovest per garantire al calidario la maggiore luce e calore possibili.
Il 26 settembre cittadini e turisti potranno ammirare questo magnifico monumento che caratterizza il patrimonio storico-archeologico del Colle Oppio, beneficiando eccezionalmente di visite guidate gratuite e visitando anche le Sette Sale, che riaprono il 26 settembre per la prima volta dopo numerosi anni di chiusura al pubblico.
Per le aree archeologiche del Colle Oppio sono previste visite dalle ore 14.30 alle 16.00 con partenza ogni mezz’ora ai due ingressi del parco in viale del Monte Oppio angolo via delle Terme di Tito e in viale delle Terme di Traiano.
Nelle Sette Sale, le visite guidate si svolgeranno dalle 14.30 alle 16.15 con partenza ogni quarto d’ora da via delle Terme di Traiano 5b.
Alle ore 17, in via F. Mizzi presso l’ingresso principale del parco (Via delle Terme di Traiano), si svolgerà il concerto della storica Banda della Polizia Municipale diretta dal Maestro Nello Giovanni Maria Narduzzi, con un repertorio che spazia tra brani tratti da Rapsodia Romana, Rugantino, In nome del Papa re, Carmen, Fuochi d’artificio, Arlesienne, Viaggio a Reims, introdotti dal Sovraintendente Umberto Broccoli.

LE TERME DI TRAIANO SUL COLLE OPPIO
SetteSaleIl 22 giugno del 109 d.C., come testimoniano i Fasti Ostiensi, l’imperatore Traiano inaugurò e aprì al pubblico il grandioso impianto termale da lui fatto costruire sul versante meridionale del colle Oppio. Il complesso si estendeva su una superficie di circa 60.000 metri quadri sopra altri ambienti, in parte preesistenti (come il padiglione esquilino della Domus Aurea o l’edificio dell’affresco della “Città Dipinta”), in parte appositamente edificati, con la funzione di sotterranei di servizio e di collegamento fra le varie parti delle terme.
Il progetto dell’impianto termale, dovuto ad Apollodoro di Damasco, si presentava sicuramente innovativo rispetto a quanto fino allora conosciuto, con la caratteristica di un’ampia area verde, libera da costruzioni racchiusa in un recinto porticato, che circondava su tre lati il corpo edilizio centrale con gli ambienti destinati ai bagni e alla cura del corpo.
L’orientamento su un asse Nord-Est/Sud-Ovest, differente da quello Nord-Sud delle strutture precedenti, è stato probabilmente condizionato dalla volontà di ricercare la posizione migliore rispetto al sole e ai venti, in modo da garantire agli ambienti caldi una maggiore e più lunga esposizione al calore solare.
La planimetria si può ricostruire, oltre che sulla base dei disegni rinascimentali e della somiglianza con le altre grandi terme romane, studiando i resti monumentali ancora esistenti nel parco attuale, creato nel 1936; si conservano anche alcuni frammenti della Forma Urbis, la grande pianta marmorea degli inizi del III secolo d.C., che ne rappresentano una parte.
Vari ingressi permettevano di entrare nel recinto termale su tutti i lati; dall’ingresso monumentale a Nord-Est si accedeva al complesso dei bagni, che iniziava dalla natatio, la grande piscina di acqua fredda, cui faceva seguito, sullo stesso asse, il grande frigidario centrale e poi le stanze per i bagni tiepidi e caldi (tepidarium ed il calidarium); sui lati di questo asse erano gli spogliatoi e le palestre. Del corpo centrale rimangono oggi poche strutture: l’esedra della palestra orientale e accanto l’abside di un’aula del lato Sud; nelle vicinanze, parte di murature inglobate in una piccola costruzione, già casino di caccia dei Brancaccio.
Del recinto esterno sono ancora oggi visibili il grandioso emiciclo centrale del lato sud, di cui è tuttora perfettamente conservato il livello inferiore (visibile dove oggi si trova l’ingresso della Domus Aurea), e le esedre Sud-Ovest e parte di quella Sud-Est, tradizionalmente identificate con due biblioteche: la concezione romana dell’uso delle terme prevedeva infatti oltre al vero e proprio bagno anche attività sportive, di svago e di cultura. Resti dell’esedra Nord-Est sono visibili sul margine settentrionale del Parco, quasi di fronte alle Sette Sale, nome con cui è conosciuta la grande riserva d’acqua che assicurava il rifornimento  delle Terme.