LIGHT ’09: ACCENDI LA LUCE SULLA SCIENZA


luxDomani venerdì 25 settembre dalle 15.00 alle 2.00 torna la Notte dei Ricercatori al Planetario di Roma con spettacoli, animazioni e proiezioni per fare luce sulla scienza.

Cosa significa essere un ricercatore e come si fa a diventarlo? Si tratta di persone dotate di particolari attitudini oppure la scienza è davvero alla portata di tutti? Come entra la scienza nella vita di tutti i giorni? E le donne hanno pari opportunità nel mondo della ricerca?
A queste e altre domande il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS) daranno risposte concrete con Light ’09 “Accendi la luce sulla scienza”. L’evento nasce all’interno del progetto “La Notte dei ricercatori” promosso dall’Unione Europea in contemporanea in tutta Europa. L’edizione 2009 di ‘Light’ è dedicata a Terra, Fuoco, Aria e Acqua ed ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico al mondo della scienza e dei ricercatori, favorendo una visione meno astratta del loro lavoro e più vicina alla realtà.
Nella mattinata altre location si apriranno alle scuole per visite su prenotazione: Museo Pigorini, Vigili del Fuoco, BIOPARCO-Istituto CNR di scienze cognitive, Museo della matematica, Collezioni Civiche presso il Museo Nazionale di Arte Sanitaria, CIPS-Centro interscolastico per le Scienze.

Le attività ospitate dal Planetario saranno divise in 3 aree:

I banconi della scienza in cui il pubblico interagirà con i ricercatori e le loro scoperte scientifiche: il legno che non brucia, il satellite salva tonni, il ‘Magic Mirror’ per la scarpa virtuale, i dispositivi per ricavare elettricità dal succo d’arancia, le pellicole flessibili che sostituiscono le lampadine, acquari e poster per spiegare la vita nel sistema palustre- lagunare, i sistemi per monitorare le rotte dei tonni, il kit ‘Green magic’ per i ‘piccoli’ biologi.

L’area spettacolo dove si esibiranno gruppi musicali e teatrali con almeno un ricercatore al loro interno: Marco Cardini pittore cibernetico, eseguirà una performance con i suoi iperpennelli di luce, FormaScienza eseguirà il Minuetto astronomico, una lezione-spettacolo per bambini e ragazzi che propone una fusione tra scienza e teatro; si potrà assistere al Theatre-happy hour Provaci ancora…Sam?, letture comico-satiriche con Eclario Barone, Maurizio Repetto, Anna Rita Tola; The Photovoltaic Song di Larry Luer e Tatas Brotosudarmo, ricercatori del progetto BIMORE, che dimostreranno come il fotovoltaico possa diventare popolare attraverso la musica; il colonnato del Planetario ospiterà La Stradabanda – gruppo di Testaccio che ha al suo interno una ricercatrice – con le sue musiche popolari e tzigane; il ricercatore e atleta azzurro di Judo Kata Antonio Tintori eseguirà una Sinfonia di Judo, dimostrazione delle tecniche di difesa personale accompagnate dal commento del Maestro Franco Sellari, ricercatore in fisica e progettista elettronico. Infine il Planetario ospiterà Question time, uno spazio in cui ricercatori, istituzioni e imprese avranno 15 minuti di one-man/woman-show per rispondere alle domande del pubblico. È previsto un collegamento via satellite con la barca di Niki Frascisco che vive in mare perché affetto da una grave forma d’asma. Alla progettazione della barca ha contribuito il CNR dimostrando che la scienza è anche al servizio della società.

Spettacoli sotto la cupola del Planetario.  Come nella precedente edizione di LIGHT, durante la Notte dei Ricercatori si potrà visitare il Museo Astronomico e assistere agli spettacoli del Planetario: Notturno stellare (uno spettacolo ogni ora dalle 15 alle 22 e alle 0,30); Così lontano… così vicino e un collegamento con Francesco Vernata in Antartide dalle 23 alle 0,15.

Particolare attenzione sarà rivolta anche quest’anno alle donne ricercatore. L’installazione ‘il soffitto di cristallo’, realizzata dal Dipartimento per le Pari Opportunità, proporrà due percorsi di ingresso separati per uomini e donne per rappresentare e far sperimentare concretamente ai visitatori le difficoltà spesso non immediatamente percepibili che incontrano le donne nei percorsi di carriera.