IL MUSEO PARLA. A CHI?


ara_pacisE’ in corso quest’oggi all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis la Giornata di studi internazionale “Il Museo parla. A chi?“.
Codice, canale, contesto: queste alcune delle chiavi per facilitare l’accesso alla comunicazione. Un codice il più possibile condiviso tra emittente e destinatario, un canale mezzo pratico attraverso il quale avviene la percezione sensoriale del messaggio e il contesto cioè la situazione di riferimento nella quale avviene la comunicazione.
Gli interventi intendono fornire elementi di riflessione su questi aspetti. In ambito museale queste regole generali sono soggette a variabili mutevoli e difficili da definire ed è appunto questo tipo di comunicazione, tra il museo e il suo pubblico. Un incontro di esperti nel settore, italiani ed europei, per confrontare esperienze e studi portati avanti in differenti organismi culturali – musei e università – ognuno dei quali contribuisce all’approfondimento con propri strumenti di analisi e conoscenza.
Emma Nardi – esperta di Pedagogia sperimentale dell’Università degli Studi Roma Tre –  presenterà l’incontro e i suoi vari temi d’indagine. Gli strumenti da usare nella comunicazione tra giovani e museo saranno al centro dell’intervento di Hana Gottesdiener dell’Universita di Avignone; le risposte del pubblico saranno esaminate da Viviana Giovannozzi Sermanni – responsabile customer care e qualità di Zètema Progetto Cultura – attraverso commenti e suggerimenti dei visitatori rilevati con interviste, reclami o suggerimenti raccolti nei musei. Laura Corcione esporrà l’analisi dei libri di commenti – tema della sua tesi di dottorato – dai quali è possibile ricavare dati interessanti sui problemi comunicativi delle strutture museali.
L’intervento di Francesco Agrusti si occuperà invece delle prove automatizzate per la comprensione dei testi museali che riveste un ruolo fondamentale nell’estrarre informazioni dai repertori testuali, anche grazie all’avvicendarsi dell’era digitale a quella analogica.
Catherine Guillou – Direttrice dei Servizi per il Pubblico del Museo del Louvre – racconterà i nuovi progetti del museo parigino e come questi possano modificare i rapporti tradizionali con il pubblico.
Sempre nell’ottica del confronto con altre istituzioni culturali europee gli interventi di Dolores Vidal-Casellas – dell’Università spagnola di Girona – e Jean Davallon – dell’Università di Avignon – sul Museo come elemento di comunicazione turistica.
Infine Benedetto Vertecchi – dell’Università degli Studi Roma Tre – si occuperà delle vie da perseguire per migliorare la comprensione dei messaggi per il pubblico dei musei.
Conclusioni e prospettive future sono affidate a Maria Elisa Tittoni, Dirigente dei Musei d’Arte Medievale e Moderna.
Così Emma Nardi sintetizza l’intento dell’incontro Il Museo parla a chi?: “E’ dunque legittimo da un lato chiedersi a chi il museo parli e come ipotizzi il profilo dei propri destinatari, dall’altro interrogarsi sul contributo che la ricerca in campo educativo può fornire alla definizione dei problemi “.