PRIMA E DOPO IL MURO


muro2Stamattina al Museo di Roma in Trastevere é stata presentata alla stampa la mostra Prima e dopo il Muro, una scelta di quaranta emblematiche immagini per narrare e ricordare la città di Berlino in questi ultimi 40 anni, in occasione delle celebrazioni per il ventennale della caduta del muro.
Le fotografie che compongono questa mostra raccontano la città di Berlino piegata dopo la guerra, la creazione del Muro, odiosa  ferita che spezza in due la città, il dolore per questa mutilazione terribile, la sua caduta e l’esplosione di gioia e di festa che ha accompagnato l’evento e, per finire, la vita quotidiana oggi nella città dove il muro, o quel che ne resta, è diventato il monumento involontario di un passato che non si può dimenticare.
A testimoniare questo percorso visivo e storico sono stati chiamati grandi autori di reportage e di fotogiornalismo del nostro tempo.
Negli scatti di Henri Cartier-Bresson, Leonard Freed, Bruno Barbey, Ian Berry, Guy Le Querrec della Magnum Photos, così come attraverso l’obiettivo dei grandi reporter italiani, da Gianni Berengo Gardin a Mauro Galligani, fino alle visioni di Giovanni Chiaramonte e allo sguardo dei giovani autori come Nicola Gnesi e Davide Monteleone e con il contributo della grande agenzia francese Eyedea, si percorre un viaggio a ritroso nel tempo in cui la testimonianza e la visione si compenetrano nella definizione di un dramma, quello della Seconda Guerra Mondiale e della Cortina di Ferro che ha spaccato l’unità culturale e sociale di un popolo e la loro storia comune.muro1
La città simbolo dell’Europa contemporanea, con la sua dolente spaccatura e la sua difficile ricomposizione dal 1989 ad oggi, è narrata così in queste splendide foto che, come in un filo che si snoda scatto dopo scatto, cuciono insieme l’immagine del nostro presente.
Il progetto è realizzato da Contrasto in collaborazione con il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali, con il CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia) di Spilimbergo e con il supporto per i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.