Alda Merini: un silenzio davvero pesante


Il saluto dell’assessore Umberto Croppi alla grande poetessa.

«Con la morte di Alda Merini viene probabilmente a tacere l’ultima voce puramente poetica del nostro Paese. La sua stessa vita, come un verso interminabile, è stata una disordinata, inesaudibile richiesta d’amore. E la sua opera è stata a tal punto priva di artificio da essersi confusa con la sua parola ininterrotta, semplice, schietta, quella che solo i poeti sanno esprimere e intendere. Quando una parola così viene a mancare, tutto attorno e per noi lettori, il silenzio è davvero pesante. Né consola il fatto che, forse, questo silenzio Alda Merini lo cercasse da tempo. “Quando trovo la pace – aveva scritto – tutti gli Dei mi vengono a trovare e Venere superba si addormenta al mio fianco.” La bellezza si è finalmente unita a lei».