Musei 2.0 al Convegno SIPtech


Dal 23 al 28 novembre ho partecipato al III Convegno Internazionale della SIPtech, Società Italiana di Psicotecnologie e Clinica dei nuovi Media, presentando alcuni lavori realizzati in Second Life per Musei 2.0 al Castello Utveggio di Palermo.
La Siptech è una società di ricerca, nata come Sezione Speciale della Società Italiana di Psichiatria, ma aperta anche a tutti coloro che lavorano nell’ambito della comunicazione, dell’informazione, dell’informatica, del management, del marketing, nonchè dell’arte e della fotografia digitale ecc. e ovviamente a tutti gli operatori della salute mentale interessati allo studio delle nuove tecnologie.
Da molti anni porto testimonianze delle attività culturali in rete agli operatori della ricerca scientifica e quest’anno le produzioni “virtuali” dei Musei in Comune hanno particolarmente stupito la platea di specialisti, attenta e interessata.
Il convegno aveva come tema i rapidi processi di cambiamento che coinvolgono le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e come essi si ripercuotono nell’epoca attuale sulla qualità della vita umana, sulle relazioni interindividuali, sul modo di definire gli affetti, sulla cultura e lo sviluppo della civiltà, sulla formazione delle nuove generazioni, ma anche sul modo di intendere la cura e la malattia, nonché sulla genesi di alcune delle più attuali forme di Addiction.
Ascoltando la voce dei più autorevoli ricercatori che si sono occupati, da più prospettive differenti, di studiare i nuovi scenari psicologici e psicosociali che derivano dalle nuove tecnologie digitali, il Convegno ha approfondito la natura di questi cambiamenti in atto, delineando i possibili scenari futuri relativi all’impatto di tali mutamenti sulla mente individuale e collettiva.
In particolare si é cercato d’indagare quella rivoluzione culturale che porta il soggetto a trasferire sul web quello che prima era il suo mondo privato. Si sono valutati i principali fenomeni psicologici e psicopatologici che nascono dalla divulgazione sempre più massiva della rete, fino a discutere le nuove possibilità terapeutiche che derivano dalle applicazioni delle nuove tecnologie di realtà virtuale e dalle risorse che più in generale le nuove tecnologie della comunicazione possono rappresentare per il lavoro clinico in psichiatria e in psicologia.
Lo scopo del Convegno é stato quello di mettere a fuoco il rinnovamento culturale che stiamo vivendo e di definire un approccio consapevole all’uso delle nuove tecnologie, valutandone i rischi come anche le straordinarie opportunità conoscitive.
Con il lavoro d’innovazione attuato da Musei 2.0 s’è potuto dimostrare come l’Arte possa accompagnare l’evoluzione tecnologica, distribuendo a livello internazionale un messaggio e un contenuto culturale che prima era circoscritto al solo museo e dunque raggiungibile da una minoranza di fruitori. Ma anche come l’opera d’arte possa essere riproposta, rielaborata e dunque maggiormente “vissuta” dai creativi digitali e dagli utenti che partecipano alla sua ri-creazione.