IL DESIGN DEL FUTURO


Nell’ambito della Mostra “Disegno e Design. Brevetti e Creatività Italiani”, in corso al Museo dell’Ara Pacis fino al 31 gennaio 2010, OGGI alle ore 17,00 l’auditorium del Museo ha il grande onore di accogliere il designer israeliano di fama mondiale Ron Arad, per la prima volta in veste ufficiale a Roma, accompagnato da Paolo Guzzini, Vice Presidente di iGuzzini Illuminazione. Al centro dell’incontro il racconto del progetto che li ha visti collaborare, fino a produrre la lampada PizzaKobra, esposta in Mostra, esempio di come un’idea creativa astratta possa prendere forma e diventare un oggetto reale di grande originalità per forma e tecnologia, fino a meritare un brevetto che ne sottolinei le qualità uniche.
Un percorso creativo che, partito da una straordinaria intuizione del designer, si è risolto con la presentazione ai Designer’s Days di Parigi 2007 della lampada PizzaKobra. La definizione “lampada” da tavolo poco si sposa con questo straordinario progetto, nato dopo ben tre anni di intensa collaborazione fra lo studio londinese di Arad e l’azienda marchigiana che ha fatto della cultura della luce il suo tratto distintivo.
PizzaKobra coniuga alla perfezione estetica e tecnologia: l’impronta ludica di Ron Arad, il suo inconfondibile segno creativo, sono stati preservati nella lettura formale e prepotentemente innovativa che iGuzzini ha saputo realizzare. Basta ampliare l’orizzonte del pensiero per scoprire quanto PizzaKobra rappresenti uno di quei momenti di serendipità del design: l’obiettivo era una lampada, il risultato è stato un progetto di grandissima complessità tecnologia, che include un brevetto per gli snodi, e la possibilità di manipolare l’acciaio come fosse creta, dando vita alle forme più diverse: a volte pizza, a volte cobra, a volte fungo o spirale.
E poi PizzaKobra è uno di quegli esempi di perfetta interazione fra forma e funzione, fra designer e azienda, fra sogno e processo produttivo, che hanno regalato al nostro Made in Italy prodotti di grandissimo valore, in grado di segnare la differenza nella vita quotidiana di tutti noi, proprio come sottolineato da quanto espresso attraverso questa Mostra.
Proprio per questo, nel presentarla ai propri interlocutori, iGuzzini ha da sempre usato il termine “dream light”: una lampada che era nel libro dei sogni di Ron Arad da diversi anni, che ha subito rappresentato una sfida per l azienda, e che ha richiesto una grande capacità di visione da entrambi le parti. La luce di PizzaKobra è simbolo di quel linguaggio che sempre più descrive il design del futuro: interattivo, con forme bio_zoo_antropomorfe,
e con una coscienza sempre più green.

A sottolineare questo accordo virtuoso tra design di alto livello e capacità creative e produttive italiane le parole di anticipazione dell’evento pronunciate da Massimo Arlechino, Presidente di Fondazione Valore Italia: “Incontri come questo rafforzano il principio guida della Mostra, voluta dal Ministro dello Sviluppo Economico a supporto delle azioni per la lotta alla contraffazione. Far capire al grande pubblico quanto lavoro immateriale, della mente, c’è dietro un oggetto di qualità. La cultura del progetto raccontata direttamente dal creativo, uno dei più grandi al mondo, e dal produttore, azienda rigorosamente italiana, che ha saputo dare forma all’idea”.
Alla fine dell’incontro Ron Arad e Paolo Guzzini si intratterranno con il pubblico, rispondendo alle domande dei partecipanti, opportunità di grande valore che permette di conoscere in maniera più approfondita gli argomenti trattati e di avere un confronto diretto con questi due personaggi del design mondiale.
In questa ottica di riflessione sui temi del design Made in Italy, che dà spazio alle idee migliori con una capacità unica di “saper fare”, sottolineata dalla centralità della tutela e della valorizzazione dell’originalità, Fondazione Valore Italia, che organizza la Mostra e le attività ad essa legate, ha voluto riservare un’attenzione particolare agli studenti delle scuole e delle facoltà di design e architettura romane, professionisti del domani, che avranno un posto in prima fila durante questo prestigioso appuntamento. Non si può auspicare platea migliore per parlare di design del futuro!

Biografia di Ron Arad
Nato a tel aviv nel 1951, studia alla Jerusalem Accademy of Art fino all’inizio degli anni ‘70, quando decide di lasciare Israele per l’Architectural Association di Londra. Ben presto la sua ricerca abbandona l’architettura (ha come maestro Bernard Tschumi e come compagni di studio Nigel Coates e Zaha Hadid) e si indirizza al design.
Nel 1981 con Caroline Thorman fonda lo studio di design e produzione One Off e in seguito, nel 1989, lo studio di design e architettura Ron Arad Associates.
È tuttora professore di Design Product al Royal College of Art di Londra.
Accanto alle sue produzioni di studio in edizione limitata, Ron Arad disegna per aziende di design di alto livello, tra le quali Kartell, Vitra, Moroso, Fiam, Driade, Alessi, Cappellini, iGuzzini e Magis.
Tra i suoi prodotti divenuti delle vere e proprie icone, la Rover Chair e la libreria Bookworm.
Moltissimi i premi internazionali prestigiosi ricevuti.
Nel corso degli anni I suoi lavori sono stati ampiamente presentati in numerosi libri e riviste di architettura e design di tutto il mondo.
Le sue opere sono state esposte nei musei e nelle gallerie d’arte più importanti del mondo, e molti di essi fanno parte di famose collezioni come quelle del Centre Georges Pompidou di Parigi, del Metropolitan Museum of Art di New York, del Victoria & Albert Museum di Londra e del Vitra Design Museum in Germania.