INAUGURATA LA PELANDA


All’insegna dell’arte contemporanea, il Comune di Roma ha inaugurato ieri La Pelanda, il centro di produzione culturale nato come progetto dieci anni fa da un’idea di Zoneattive e la cui direzione dei lavori è stata affidata all’Ufficio Città Storica, del VI Dipartimento dell’Assessorato all’Urbanistica, diretto dall’Ing. Paolo Capozzi.
Uno spazio di 5000 mq all’interno del Mattatoio destinato ad attività espositive, formative e laboratori. Un esempio di architettura industriale, frutto di un eccellente restauro durato più di tre anni, che si appresta a diventare uno spazio innovativo e flessibile, in grado di ospitare manifestazioni di vario genere.
La giornata di ieri, intensa di iniziative per far conoscere alla cittadinanza il nuovo spazio urbano, ha visto centinaia di persone partecipare agli eventi, conclusi con l’intervento del Sindaco Alemanno, dell’assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione Umberto Croppi che ha presentato uno slide-show con interessanti dati sui musei (potete vederne una parte nelle foto) e del Sovraintendente Umberto Broccoli.
Gli spazi all’interno della struttura sono bellissimi e promettono un futuro attivo e innovativo per Roma, capitale del contemporaneo.

La gestione de La Pelanda – si è scelto di conservare il nome originale – sarà affidata al Macro e con l’imminente apertura della nuova ala di via Nizza, progettata da Odile Decq, entrerà a far parte del complesso del “Nuovo Macro” costituito dal già esistente museo di arte contemporanea di via Reggio Emilia e dai due padiglioni del Macro Future di Testaccio. Si realizza così un percorso dedicato al contemporaneo arricchito anche dalla presenza, sempre all’interno del Mattatoio, dell’Accademia di Belle Arti e della Facoltà di Architettura di Roma Tre.
Con il “Nuovo Macro” e con la prossima apertura anche del Maxxi, la città di Roma è destinata a diventare a pieno titolo la Capitale del contemporaneo, competitiva a livello internazionale.
Grazie all’inaugurazione de La Pelanda – che ha consentito di riaprire il passaggio tra il Mattatoio vero e proprio e il suo Campo Boario rendendo di fatto possibile attraversare l’intero complesso – si avvia a compimento l’opera di riuso dell’intero complesso del Mattatoio che prevede anche l’utilizzo, a breve, degli ultimi due padiglioni rimasti.
Il progetto de La Pelanda rappresenta l’opera di recupero più rilevante realizzata all’interno del complesso di archeologia industriale del Mattatoio di Testaccio, per un finanziamento complessivo pari ad oltre 13 milioni di euro.

Il cantiere è stato inaugurato nel novembre 2006, la cubatura complessiva è di mc 38.000 ca., per una superficie utile di mq 5000 ca, composta di 5 fabbricati organizzati intorno ad una grande galleria di ca. mq 1400. Lo spazio è inoltre dotato di 2 sale teatrali di mq 260 ciascuna; una sala studio-laboratorio di mq 122; una sala regia ed una sala registrazione mq 65 ciascuna; un appartamento per ospitare artisti ed operatori impegnati nelle produzioni di mq 130 distribuiti su due piani; una zona ristoro-cucina di mq 10; camerini ad uso di artisti e operatori per mq 70, e una superficie complessiva destinata a servizi igienici di mq 85.
Sono state installate vetrate per complessivi mq 4000. Le sale teatrali sono pavimentate con assi di pioppo dello spessore di cm 6, al di sotto del quale è allestita una complessa impiantistica. La galleria centrale è pavimentata con cubetti di basalto, e i rimanenti spazi con cemento industriale.
L’intervento di restauro conservativo ha previsto la riqualificazione dei padiglioni utilizzati per la Pelanda dei Suini e per i serbatoi dell’acqua. Il corpo principale è costituito da una grande navata, una ciminiera troncoconica ed altre attrezzature metalliche che ne fanno un luogo di rara suggestione e che il progetto intende conservare integralmente. L’intero complesso è stato progettato come un sistema aperto, modulare nelle sue strutture e interamente attraversabile dal pubblico, con grandi superfici vetrate che esaltano volumi e prospettive.

QUI alcune foto scattate ieri sera
QUI le foto dall’album del Sindaco