Digital Life: THOMAS MCINTOSH


Un’altra delle installazioni di Digital Life che m’hanno affascinata è Ondulation2002 di Thomas Mcintosh.
Ondulation è un’installazione scultorea temporale che utilizza il suono per generare immagini, usando il mezzo dell’acqua e della luce. La presenza fisica del suono viene rivelata tramite una fusione vivida di percezioni uditive e visive: una sinestesia costruita. Creando le condizioni che evocano questa condizione neurologica nella quale la stimolazione di un senso porta alla percezione di un fenomeno attraverso un altro, Ondulation ci invita a riflettere sulle condizioni sottostanti alla stessa percezione. Il visitatore che osserva la presentazione di Ondulation entra in una stanza scura dominata da un volume rettangolare illuminato in maniera drammatica. A un primo sguardo l’oggetto appare monolitico, una struttura solida con una superficie superiore fatta di specchio. Ma appena un profondo echeggiante suono inizia a riempire lo spazio, questa superficie, apparentemente rigida, inizia a muoversi per rivelare la sua vera natura: un liquido bianco e opaco. L’oggetto bianco è infatti una vasca enorme.
Le vibrazioni acustiche emesse da una coppia di altoparlanti sotto la superficie della vasca, creano due gruppi di onde concentriche nell’acqua. Queste onde si diffondono verso il bordo della vasca, creando, quando si intersecano e si sovrappongono, dei disegni complessi. Ciò che appare sullo schermo è una serie di riflessi prodotti dalle luci del palcoscenico che proiettano fuori dalla superficie delle onde. Il fenomeno invisibile del suono viene materializzato e reso visibile.
In questo video l’autore presenta la sua opera a La Pelanda. Un frammento di video è dedicato alla suggestione dell’installazione. (Click QUI per vederlo in HD)