Venezia e il secolo della Biennale: le foto


Questa mostra, oltre ad essere straordinariamente significativa di un periodo storico e culturale, ha evocato in me una serie infinita di ricordi provenienti dal mio periodo di studentessa all’Accademia di Venezia. Non solo nelle foto ho rivisto persone che frequentavo, con lo stupore e la curiosità di chi fin da giovanissima ama l’arte, ma tra le opere esposte era come se echeggiassero le voci di Emilio Vedova, o di Giuseppe Santomaso, durante gli incontri alle Zattere con Alfonso Gatto o da Cicci alla Salute con Ezra Pound.
E della Peggy Guggenheim, con la quale ogni tanto prendevo il té nei pomeriggi nebbiosi, affondata nei divani della sua casa tappezzata di Mirò, Max Ernest, Man Ray, Duchamp e tutti gli altri geni del 900. L’ascoltavo incantata mentre mi raccontava i suoi matrimoni, gli amori e le avventure o gli investimenti su quello o quell’altro artista. Aveva l’età di una nonna, ma sembrava una compagna di scuola; e una luce interiore che si propagava intorno e illuminava quelle opere che a loro volta la illuminavano.
Era Venezia negli anni ’70, poco prima che tutto cambiasse. Poco prima dell’arrivo della tecnologia informatica. Rimpiango di non aver avuto tra le mani una videocam. Oggi avrei potuto condividere con tutti voi questi ricordi di cui posso fare solo qualche cenno nel post di un blog.

Qui ci sono le foto dei quadri in mostra.
Qui le foto dei magnifici vetri di Murano