VENEZIA E IL SECOLO DELLA BIENNALE


Dipinti, vetri e fotografie dalla Collezione della Fondazione di Venezia
La Fondazione di Venezia porta a Roma, presso il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, parte della sua collezione: una selezione di opere tra dipinti, vetri e fotografie per ripercorrere le tappe del rapporto centenario che lega Venezia e La Biennale.
L’esposizione, curata da Enzo Di Martino, che segue le mostre precedenti di Palermo e Verona, rappresenta una nuova occasione per mostrare al pubblico e valorizzare la collezione della Fondazione di Venezia raramente accessibile e conferma l’attenzione e l’apertura del Museo Bilotti verso il mondo del collezionismo.
Attraverso le opere proposte, è inoltre possibile approfondire le vicende artistiche legate alla Biennale di Venezia che hanno segnato il secolo scorso. Una storia ricca di avvenimenti culturali, polemiche, mutamenti politici e perfino scandali clamorosi. La Fondazione di Venezia raccoglie l’eredità collezionistica di un istituto culturale che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, promosse la cultura e l’arte con spirito di rinnovamento e vitalità a livello europeo e che fu capace di stringere contatti con gli artisti più significativi nell’ambiente italiano.
Una storia documentata da una cinquantina di dipinti, tra i quali spiccano opere di Boccioni e i Ciardi, De Pisis e Carena, Casorati e Depero, Cagnaccio di San Pietro e Marussig, Vedova e Santomaso, Pizzinato, Tancredi e Plessi.
Il percorso comprende anche una trentina di vetri di Murano, acquisiti nello storico padiglione Venezia, creati da leggendari maestri vetrai e da prestigiosi artisti e designers come Tapio Wirkkala, Carlo Scarpa e Paolo Venini.
Ad aprire la mostra una selezione di fotografie dei maggiori protagonisti dell’arte del XX secolo, spesso ritratti al lavoro durante l’allestimento del loro spazio alla Biennale, che provengono dall’archivio del fotografo Graziano Arici e dall’archivio De Maria della Fondazione di Venezia.

In questo video il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone presenta la mostra al Museo Bilotti.