RDSA: Botticelli e la filosofia neoplatonica


sabato 27 marzo ore 21.00 al Tempio di Adriano
Racconti di Storia dell’Arte: Botticelli e la filosofia neoplatonica
Scriveva lo scultore fiorentino Lorenzo Ghiberti nel 1445 nei Commentari che “conviene che lo scultore etiamdio el pictore, sia ammaestrato in tutte le arti liberali. L’iscultura e pictura è scientia di più discipline e di varii amaestramenti ornata, la quale di tutte l’altre arti è somma invenzione”. Questa teoria trova la sua più eloquente manifestazione nell’attività di uno dei massimi artisti della Firenze dei de’ Medici, Sandro Botticelli (1445-1510). Nella sua produzione, ed in particolare in opere quali la Calunnia, o nella serie di opere a soggetto mitologico cosiddette “allegorie botticelliane” – la Nascita di Venere, la Minerva e il Centauro e la Primavera -, l’artista rielabora gli “ammaestramenti” o, meglio, le novità delle speculazioni letterarie e filosofiche prodotte nell’età dell’oro di Lorenzo il Magnifico dalla cerchia di umanisti raccolti intorno all’accademia neoplatonica di Marsilio Ficino.
In questa conferenza Claudia La Malfa concentra l’attenzione sulla Primavera, la grande tavola, oggi conservata presso il Museo degli Uffizi, dipinta intorno al 1482 per la casa di città di Firenze del nipote di Lorenzo il Magnifico, Pierfrancesco de’ Medici. Claudia La Malfa ripropone l’ipotesi interpretativa del dipinto avanzata nel suo saggio “Firenze e l’allegoria dell’eloquenza: una nuova interpretazione della Primavera di Botticelli” (Storia dell’arte, XCVII, 1999) e la inquadra nel clima culturale che caratterizza l’età Medicea a Firenze. Secondo questa lettura, la Primavera  rappresenta una grandiosa celebrazione allegorica di Firenze quale luogo di fioritura delle lettere.

domenica 28 marzo ore 11.00 all’Auditorium dell’Ara Pacis
Silvia Danesi Squarzina: Michelangelo, dal disegno alla scultura.
Pensiero e azione nella produzione artistica del “genio” toscano.