Pio Pullini: LE FOTO


In esclusiva per il blog dei Musei in Comune 25 FOTO delle 90 opere di Pullini esposte al Museo di Roma!
A commentare la mostra il testo di una delle curatrici, Maria Elisa Tittoni:
“Ancora una volta il Museo di Roma, grazie alla ricchezza delle sue collezioni grafiche, può offrire al pubblico un racconto per immagini di episodi e vicende che hanno coinvolto la città di Roma. In questa occasione la presentazione degli acquerelli di Pio Pullini consente di rivisitare gli accadimenti degli anni trenta e della prima metà degli anni quaranta sotto un angolatura del tutto particolare venata di sottili umori caricaturali nei confronti dei potenti, di attenta ed ironica partecipazione al quotidiano svolgersi della vita della gente comune, o di nitido e sofferto sgomento nel registrare il dramma del rastrellamento del ghetto o dell’occupazione tedesca di Roma.
Lo sguardo di Pullini si concentra sull’evidenza della cronaca che, tuttavia, attraverso una scelta puntuale di tipi e situazioni, diventa emblematica di due diverse condizioni umane quella dei potenti sottolineata dalla tronfia esibizione del potere e quella degli altri, dal borghese al popolano, colti nelle loro dolenti e amare contraddizioni e debolezze.
Nel raccontare quegli anni difficili Pullini si avvale di una tecnica matura nell’impaginazione delle scene dove adotta spesso delle angolature di ripresa scorciate ad accentuare alcuni effetti caricaturali, mentre costante è la fluidità compatta dei colori sempre giocati sui toni chiari e luminosi anche negli acquerelli dedicati al drammatico periodo dell’occupazione nazista della città.
A questa limpida luce l’artista affida sia l’affettuosa partecipazione alle sofferenze dei romani sia la consapevolezza della ridicola insensatezza che si annida anche negli avvenimenti più tragici.
La sobrietà della composizione si avvale di un segno sicuro e controllato capace di accentuare dove necessario con lucidità le diverse venature delle situazioni o dei personaggi, dal caricaturale al sottilmente umoristico dal patetico all’amaro.
La particolare rilevanza di questi acquerelli che dalla puntuale registrazione della cronaca minuta offrono non pochi spunti per una più ampia e complessa riflessione storica, era già stata colta dalla recensione a suo tempo pubblicata dalla “Fiera Letteraria” che annotava come “l’intenso amarissimo affresco dell’occupazione di Roma da parte degli invasori tedeschi e certe note di costume sugli Alleati, la corruzione, il mercato nero, fanno di Pullini un circospetto ma valido psicologo di una Roma città aperta”.
In questa occasione, oltre alla presentazione di gran parte degli acquerelli di recente acquisizione tutti eseguiti fra il 1940 e il 1946 venutisi ad affiancare il già consistente nucleo di opere grafiche dell’artista possedute dal Museo di Roma, si presentano alcuni dipinti conservati presso la famiglia come simbolici testimoni della sua pure intensa attività di pittore oltre che illustratore. Desideriamo inoltre ringraziare il figlio per la preziosa collaborazione offerta nella preparazione della mostra e di cui volentieri pubblichiamo questo delicato ricordo del padre”.