L’arte prodotta in Second Life migra fuori dalla rete


E’ stato un bell’incontro tutto al femminile quello che s’é svolto ieri sera in Second Life nella land di Imparafacile. Come avevamo annunciato QUI il tema, facente parte del ciclo di conferenze sul “Futuro di Internet”, era “Arte e Creatività, colonne portanti di Second Life”, una delle tematiche più care al pubblico del Metaverso che ha dimostrato la sua passione per l’arte riempendo l’auditorium della land.
Insieme a me hanno partecipato Micalita Writer, Mila Tatham e Patrizia Blessed, builder e designer dell’installazione “Michelangelo architetto a Roma: dai Musei Capitolini a Second Life” che hanno parlato dell’ultima installazione di Musei in Comune 2.0. Ha condotto il dibattito Lukia Haldermann.
Durante la conversazione sono emerse le evoluzioni che stanno avvenendo nel metaverso e la presenza di numerosi gruppi di lavoro che operano nel settore artistico cosiddetto “virtuale”. Come già è avvenuto per mostre come Digital Life a La Pelanda, e Apocalipse Wow al Macro Future, gli artisti tendono anche negli spazi immersivi della rete ad assemblare i loro lavori, condividendo spazi e idee. Come già stiamo facendo con le installazioni delle mostre dei Musei in Comune che transitano in Second Life elaborate e rese immersive, e che vengono riproposte sottoforma di videoproiezioni nei musei da dove sono partite, molto presto gli allestimenti di vari artisti troveranno uno spazio fisico in cui le creazioni saranno visibili da un pubblico reale.
Second Life é una fucina di idee che generano avanguardie e se al più presto non si provvederà a creare un archivio digitale reale delle opere più significative, tutto ciò che si sta producendo nel metaverso potrebbe andare perduto.
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, ma anche Zétema e il Macro, appoggiano questo progetto con grande consapevolezza e ci auguriamo che entro il 2010 esso diventi una realtà fruibile anche dal pubblico che “dal vivo” sta dimostrando di apprezzare le mostre realizzate con l’utilizzo delle tecnologie digitali.
Un tempo noi portavamo dentro la rete le nostre esperienze: il futuro della rete é quello di portare fuori dalla rete ciò che in rete si produce.

QUI alcune foto dell’incontro di ieri sera nell’Auditorium di Imparafacile.