MUSEI CAPITOLINI: Sala della Lupa


L’icona bronzea della fondazione di Roma é esposta nell’omonima Sala della Lupa, alle cui pareti sono affissi i Fasti capitolini consolari e trionfali, trovati nel Foro Romano nel XV secolo.
La leggenda racconta che la vestale Rea Silvia venne violentata dal dio Marte e partorì due gemelli. Il nonno dei gemelli, Numitore, fu scacciato dal trono di Alba Longa dal fratello Amulio. Per evitare che i nipoti, diventati adulti, potessero rivendicare il trono usurpato, Amulio ordinò che fossero gettati nel Tevere in una cesta. Questa cesta s’incagliò sul fiume alle pendici di un colle, dove i gemelli furono trovati da una lupa che si prese cura di loro finché non furono trovati dal pastore Faustolo. L’antro della lupa era il leggendario lupercale presso il colle Palatino.
La statua della Lupa che normalmente campeggia in questa piccola ma suggestiva sala dei Musei Capitolini, è integra. Il modellato è scarno e rigido, ma impreziosito da un decorativismo minuto, chiaro ed essenziale, soprattutto nel disegno del pelo, che è reso sul collo con un motivo calligrafico di ciocche “a fiamma”, che prosegue nelle linee oltre la spalla e sulla sommità del dorso, fino alla coda.
In occasione della mostra “L’Età della Conquista” attualmente in corso ai Musei Capitolini, la statua é esposta nell’Esedra del Marco Aurelio.

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