Il nuovo MACRO


Il progetto del NUOVO MACRO, realizzato su disegno dell’architetto Odile Decq, sorge a ridosso dell’originaria struttura recuperata nel 1999 e, nell’intenzione della progettista, si pone l’obiettivo di trovare un equilibrio dinamico attraverso la creazione di differenti punti di vista e di approccio al museo. Le aree interne ed esterne non sono concepite in modo statico, ma diventano dinamiche ed offrono ai visitatori l’attrattiva di una scoperta continua.
L’inserimento del nuovo edificio progettato dall’architetto Decq, in un contesto molto definito a livello architettonico, vuole integrare la nuova struttura con l’intero isolato urbano. Gli elementi che caratterizzano questo processo sono: l’ ingresso del Nuovo MACRO posto all’angolo tra via Nizza e via Cagliari con la creazione di un doppio ingresso rispetto alla precedente sede museale (in via Reggio Emilia) e l’occupazione di un intero isolato del quartiere ; la creazione di un tetto-giardino percorribile a più livelli che consente al visitatore di potersi appropriare di una parte di città sconosciuta, in particolare il tetto percorribile costituisce inoltre uno degli elementi architettonici più importanti nella ridefinizione della identità del Nuovo MACRO e della parte di città che lo ospita.
Dal livello più alto dell’edificio ristrutturato di via Reggio Emilia è possibile vedere la nuova porzione di Museo come un giardino panoramico astratto, dove gli storici palazzi di via Nizza e via Cagliari e le inclinate e lucenti masse acquatiche, delineate dalla grande fontana posta sul tetto, ne costituiscono le quinte scenografiche.
Di questa nuova struttura oltre all’ingresso, ai percorsi, alle rampe di acciaio e vetro, alle suite espositive, (di cui una dedicata alle grandi installazioni) al giardino panoramico è previsto un ristorante situato al livello attico che si apre ,con una terrazza sul tetto-giardino e sulla grande fontana. Numerosi percorsi consentono di salire sul tetto. Il progetto delle facciate su via Nizza e via Cagliari rappresenta un’articolazione e integrazione di vecchio e nuovo. Le aperture e le finestre che si affacciano sulle limitrofe strade che circondano il Museo sono create per evidenziare la permeabilità tra le attività del Museo e la città.
10.000 metri quadri di nuovi spazi: spazi espositivi, spazi eventi, spazi art-video, foyer, ristorante, art cafè, book shop, sala didattica, sala lettura
2.500 metri quadri di terrazza-giardino adibito a mostre all’aperto e spazio di sosta
6.400 metri quadri di parcheggio
1.000 metri quadri di locali tecnici che si vanno a sommare ai 4.500 metri quadri; esistenti.

QUI alcune foto dell’apertura straordinaria del MACRO