La scomparsa di Carlo Aymonino


Così l’Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione Umberto Croppi commenta la scomparsa dell’architetto e urbanista Carlo Aymonino:

Quella che Carlo Aymonino ci lascia è una eredità imponente fatta di opere realizzate ma anche di approfondimenti teorici che  costituiscono, le une e gli altri, un pezzo fondamentale della storia dell’architettura italiana del ‘900.  È stato non solo un grande architetto e urbanista ma ha anche contribuito con il suo insegnamento – che lo ha visto Rettore dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia – alla circolazione di idee e pensieri nell’ambito dell’architettura e dello sviluppo delle città che restano fondamentali per chi è chiamato a occuparsi di questa complessa e affascinante materia. Il paesaggio urbano italiano è testimone delle sue realizzazioni e lo  stesso Campidoglio conserva nel proprio cuore uno dei suoi segni più noti: la grande sala che ospita la statua del Marc’Aurelio e contiene i monumentali resti del Tempio di Giove.
Aymonino è stato parte attiva della vita politica della città di Roma come Assessore al Centro Storico dal 1981 al 1985 durante la giunta  Petroselli. La sua scomparsa è dunque una perdita non solo per la comunità degli  architetti ma per l’intera Città.