VILLA TORLONIA IN MUSICA 2010


Il 18 e il 19 luglio ore 22.00 il Casino Nobile – Musei di Villa Torlonia ospiterà la prima edizione di VILLA TORLONIA IN MUSICA 2010. Due giorni di teatro e musica jazz incentrati su Billie Holiday e Miles Davis. A raccontarci le biografie degli artisti, farcite di aneddoti e curiosità, due personaggi di eccezione: Carolina Crescentini e Claudio Santamaria. A cura dell’Associazione Culturale MusicArt&Natura

Billie Holiday, che aveva già lavorato con i grandi nomi del jazz come Count Basie, Artie Shaw e Lester Young, fu tra le prime cantanti nere ad esibirsi assieme a musicisti bianchi, superando le barriere razziali. Nei locali dove cantava la Holiday doveva comunque utilizzare l’ingresso riservato ai neri e rimanere chiusa in camerino fino all’entrata in scena. Una volta sul palcoscenico, si trasformava in Lady Day: portava sempre una gardenia bianca tra i capelli, che divenne il suo segno distintivo.
La carriera e la vita di Billie Holiday furono segnate dalla dipendenza dall’alcool e dalla droga, da relazioni burrascose e da problemi finanziari. Anche la sua voce ne risentì e nelle sue ultime registrazioni l’impeto giovanile lasciò il posto al rimpianto. Tuttavia il suo impatto sugli altri artisti fu significativo in ogni fase della sua carriera. Anche dopo la morte continuò ad influenzare cantanti affermate come Janis Joplin e Nina Simone. Diana Ross interpretò la sua parte nel film La signora del blues, tratto dalla sua autobiografia.

«Per me la musica e la vita sono una questione di stile» dichiarava Miles Davis. Un genio della musica il cui aspetto stilistico era sempre al centro della sua concezione. Questa attenzione alla forma non era tuttavia un segno di arido formalismo. Miles non aveva dubbio che la musica dovesse fungere da veicolo di un’idea e della personalità dell’interprete. Questo è in forte contrasto con il concetto alternativo (spesso non elaborato) di molti musicisti a lui contemporanei che sentivano di essere essi stessi il veicolo di una materia musicale di cui avevano un dominio abbastanza relativo. Mentre gli altri mettono la musica al centro del loro pensiero creativo, Miles si concentra sul musicista e la sua idea.
Un artista complesso e straordinario che alcuni di noi hanno avuto la fortuna d’ascoltare dal vivo e che varrà la pena ricordare tramite questa pièce a Villa Torlonia.
Ingresso con biglietto 6 euro.