ARMANDO SPADINI A ROMA: tra impressioni e Impressionismo


In occasione del restauro del dipinto Musica al Pincio, di Armando Spadini, promosso dalla Fondazione CittàItalia e reso possibile grazie alle donazioni di cittadini, l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale ha inaugurato l’esposizione di alcune opere dell’autore ARMANDO SPADINI A ROMA: TRA IMPRESSIONI E IMPRESSIONISMO, appartenenti alla collezione della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, mai esposte prima.
“La presentazione del restauro dell’opera di Spadini nella settimana delle Giornate dell’Arte – VII Campagna di raccolta fondi per il restauro dei beni culturali a rischio – dice Ledo Prato, Segretario Generale della FondazioneCittàItalia – è la testimonianza più evidente delle attività della Fondazione a sostegno del nostro patrimonio culturale e della possibilità di sviluppare circoli virtuosi a vantaggio di tutti. Grazie alle donazioni di cittadini e, in particolare, di Claudio ed Elena Cerasi, siamo riusciti a finanziare un intervento di restauro, creando un’ occasione per far conoscere a tutti coloro che amano l’arte, un autore come Armando Spadini con l’esposizione delle sue opere sconosciute al grande pubblico, nel Museo di Palazzo Braschi. L’arte è di tutti e ognuno è chiamato a preservarla, a valorizzarla, a goderne. E’ per questo che invito i cittadini italiani, ciascuno secondo le proprie disponibilità, a partecipare donando anche solo pochi euro, per preservare le bellezze dell’Italia”.
Accanto all’opera restaurata sono esposti due dipinti altrettanto rappresentativi della prima maturità dell’artista: Sotto la pergola (olio su tela, 1914), Torso di donna (olio su tela, 1910). Accompagnano l’esposizione alcuni disegni appartenenti alle raccolte della Galleria Comunale d’Arte Moderna e del Museo di Roma. Databili al secondo decennio del novecento, essi testimoniano il grande interesse dell’artista per la città, raffigurata nei  luoghi preferiti di Piazza del Popolo o di Villa Borghese.
Armando Spadini (Poggio a Cajano 1883 – Roma 1925), toscano di nascita e romano d’adozione, nel fermento culturale della capitale di inizio novecento ha modo di conoscere le opere degli Impressionisti, di cui subisce il fascino. Nel dipinto Musica al Pincio riconosciamo l’influenza della cultura francese nella scelta del soggetto, quella Villa Borghese che Spadini amava dipingere en plein air. Quel “salotto all’aperto” luogo di ritrovo sociale della borghesia romana, quel verde lussureggiante del parco che lascia riconoscere la terrazza del Pincio, le carrozze con i cocchieri in divisa, i particolari eleganti degli abiti e degli ombrellini delle signore, il palco dove la banda Musicale di Roma trovava grande successo nei concerti domenicali del Maestro Alessandro Vessella. La stesura pittorica è vibrante, caratterizzata da  larghi tocchi di colore accesi e volutamente contrastanti.