Second Life: a MiC i designer del futuro studiano Blender


Ieri sera a MiC, l’isola in Second Life dei Musei di Roma Capitale, è cominciato il Programma di studio dedicato a Blender, che si pone come obiettivo d’incitare gli italiani ad approfondire la conoscenza e lo studio di gruppo sulla  modellazione delle sculpt e delle mesh, in vista dei cambiamenti che la Linden Lab sta attuando sul nuovo client.
Con Patrizia Nofi (aka Patrizia Blessed) come guida e la collaborazione di Caterina Greco (aka Rumegush Altmura), builders dell’isola dei Musei di Roma Capitale, si affronteranno per tre mesi serate dedicate ad argomenti relativi all’interfaccia di Blender, il programma Open Source di grafica e animazione 3D. Le sue caratteristiche, che normalmente si possono trovare solo in programmi a pagamento, lo rendono uno strumento veloce e potente alla portata di tutti coloro che vogliono lavorare con una dimensione in più.
L’aspetto della formazione per la gestione e l’uso di piattaforme 3D è fondamentale per dare possibilità di crescita e di sviluppo ad attività e competenze che fino ad oggi han visto protagonisti giapponesi e americani. L’Italia è nota nel mondo per la sua Arte e le sue potenzialità creative, tuttavia nell’innovazione resta sempre un passo indietro rispetto ad altri Paesi che invece sanno guardare più avanti.
Il corso di Blender iniziato ieri con un certo successo di partecipanti, è un piccolo passo verso la conoscenza di una materia che tra breve sarà irrinunciabile per chi opera nella Rete, ma è anche l’inizio di un nuovo percorso formativo che in futuro potrà aprire prospettive di lavoro nell’ambito dell’innovazione.
Qui alcune foto dei designer rappresentati dai loro avatar, riuniti nella grotta delle vestali per il programma di studio.