CARLA ACCARDI – SPAZIO, RITMO E COLORE


Un omaggio della città di Roma ad una sua illustre ospite – siciliana di nascita ma romana d’adozione fin dal secondo dopoguerra – per riflettere sull’esemplarità e la coerenza di sessant’anni di lavoro di Carla Accardi (Trapani, 1924). Non soltanto una mostra antologica quella presentata stamattina al Museo Carlo Bilotti, ma soprattutto una lettura inedita dei lavori meno noti dell’artista: l’installazione e il confronto con l’ambiente.
L’esposizione, curata da Pier Paolo Pancotto, raccoglie una selezione di opere, molte delle quali provenienti dall’archivio personale dell’autrice ed in gran parte inedite, tra cui un nucleo di preziose carte, mostrate per la prima volta in pubblico ed una scelta di opere appartenenti a collezioni pubbliche e private, altrettanto rare e di difficile fruibilità. Lavori storici e recenti messi a confronto per far emergere la continuità e la coerenza che caratterizza la ricerca di Carla Accardi pur nella varietà linguistica e operativa che ne ha segnato lo sviluppo, dal 1947 (data della sua adesione al gruppo Forma, convenzionalmente presa come termine post quem avviare l’indagine) ad oggi.
Ma l’allestimento vuole soprattutto enfatizzare l’elemento ambientale sottolineato dalla presenza di un Pavimento in feltro creato per l’occasione e collocato al pian terreno del museo, da alcuni Lenzuoli e lavori luminosi e sonori mai presentati a Roma, da un gruppo di Ceramiche poste lungo la scala di accesso al piano superiore dell’Aranciera. Qui viene esposta una selezione di lavori inediti su carta, diversi per date e tecnica, disposti secondo un andamento non tradizionale, volto a sottolineare temi ed elementi ricorrenti nel suo alfabeto pittorico ed in dialogo con la struttura architettonica che li ospita.
Come in un atelier d’artista, la disposizione delle opere tende ad invadere per intero gli spazi interni ed esterni del Museo Carlo Bilotti. Si tratta di una sorta di grande installazione, d’immaginario “ambiente Accardi”, quello attraverso il quale il visitatore potrà individuare liberamente associazioni e punti di contatto tra gli elementi proposti. Un viaggio alla scoperta di aspetti meno conosciuti del percorso creativo dell’autrice, svelati in forma insolita e naturale, quasi si trattasse di una visita privata al suo studio.
La mostra è arricchita da alcuni laboratori didattici, indirizzati a studenti delle scuole medie inferiori e superiori, che analizzeranno in particolare le tecniche utilizzate da Carla Accardi per la realizzazione delle opere pittoriche. L’obiettivo è quello di fornire le informazioni base per dipingere su stoffa, ponendo l’attenzione sugli elementi del codice linguistico dell’artista: il segno, l’astrazione, la progettazione, il metodo pittorico. I laboratori saranno condotti dall’artista Laura Palmieri, che per diversi anni è stata assistente di Carla Accardi.