Dan Perjovschi: le foto dell’affresco al MACRO


Stamattina ho potuto finalmente vedere una parte dell’opera di Dan Perjovschi che sta lavorando sulla pelle del MACRO, trasformando le pareti della grande sala Enel in un gigantesco e ironico affresco dell’oggi. Una performance di alcuni giorni completamente visibile dal pubblico e che si concluderà il 16 Febbraio (l’opera rimarrà in mostra fino al 12 giugno). QUI le foto scattate stamattina.
Con Perjovschi inizia una nuova modalità espositiva che interesserà la sala Enel per i prossimi mesi: i visitatori potranno infatti assistere “a quinte aperte” alle trasformazioni e al cambio di allestimenti della sala, percependo in tempo reale il “mentre accade” dell’arte contemporanea.
Dan Perjovschi, di cui avevamo già pubblicato un post QUI, nasce a Sibiu (Romania) nel 1961. Vive e lavora a Bucharest. L’artista, formatosi presso il Conservatorio di Belle Arti George Enescu di Iasi, in Romania, ha tenuto mostre personali nei principali musei del mondo. Risalgono al 2006 le sue presenze alla Tate Modern di Londra, alla Kunstraum di Innsbruck, al Moderna Museet di Stoccolma e alla Kunsthalle di Budapest. L’anno seguente oltre alla personale “I Am not Exotic – I Am Exhausted” presso la Kunsthalle di Basilea, si segnala il suo intervento dal titolo “What Happened to Us?” al MoMA di New York. Nel 2008 è presente al Ludwig Forum für Internationale Kunst di Aachen in Germania, mentre nel 2009 è invitato dal Museum of Contemporary Art Kiasma di Helsinki, dal Vanabbesmuseum di Eindhoven in Olanda e dalla Salzburger Kunstverein di Salisburgo. Nel 2010 Perjovschi lavora al San Francisco Art Institute, al Royal Ontario Museum di Toronto e al Novi Sad Museum of Contemporary Art in Serbia. Tra le collettive si segnalano le partecipazioni alle Biennali di Istanbul, di Bucarest, di Siviglia nel 2006, alla Biennale di Venezia nel 2007, a quella di Mosca nel 2007 e nuovamente nel 2010, alla Biennale di Sydney nel 2008 e a quella di Lione nel 2010. La sua opera compare in importanti collettive in musei internazionali, tra cui nel 2007 “This Place Is My Place” alla Kunstverein di Amburgo e “Brave New Worlds” al Walker Art Center di Minneapolis; nel 2009 “The Making of Art” alla Schirn Kunsthalle di Francoforte e nel 2010 “Tre Promises of the Past” al Centre Georges Pompidou di Parigi. In Italia ha esposto nel 2008 a Palazzo Strozzi a Firenze in “Arte, Prezzo e Valore – Arte contemporanea e mercato”, presso il MART di Rovereto all’interno di “Eurasia” e al Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin a Udine nella rassegna “God & Goods”. Nel 2009 è al Castello di Rivoli nell’ambito della mostra “What Is to Be Done?”.
Perjovschi ha vinto nel 2004 il George Maciunas Award.