ALESSANDRA GIOVANNONI – In cammino


Grazie alle suggestioni ispirate dall’artista Alessandra Giovannoni, aggirarsi per le sale del Museo Carlo Bilotti è un po’ come passeggiare nei giardini, nelle strade, tra i monumenti di Roma che tutti conosciamo, che sono reali perché se ne possono distinguere e riconoscere i particolari, ma allo stesso tempo, trasfigurati dalla luce e dal colore, sono anche uno spazio dell’anima.
La mostra “Alessandra Giovannoni. In cammino”, a cura di Maria Grazia Tolomeo, sarà ospitata fino all’8 maggio 2011 al Museo Bilotti in Villa Borghese.
Giovannoni è tra i protagonisti di quel ritorno alla pittura che a Roma ha un nutrito gruppo di adepti del quale oggi può essere considerata la capostipite e che ha come soggetto privilegiato la città, il paesaggio, la realtà che ci circonda.
La sua pittura è il risultato di lunghe, continue passeggiate, disegni, appunti, annotazioni che ne fissano l’ora, il giorno, il mese. I tagli sono allungati, spesso il paesaggio è reciso nella parte superiore per afferrare lontananze, sfumature. Lo spazio è folgorato dalla luce, dal colore, smantellato dalle pennellate che lo rendono inquieto, mobile.
Alessandra Giovannoni dipinge ciò che vede, l’ora canicolare, il tramonto, l’alba, le ombre e torna a camminare nello stesso posto, a dipingere la stessa panchina, la stessa piazza, lo stesso gruppo scultoreo con un’ossessione che diviene il segreto per comprendere le leggi che governano la natura e la storia. Afferra, nell’arco del tempo, i momenti in cui la luce affoga negli intonaci rosa, si disperde nel verde del fogliame, in cui il blu del cielo ricopre interamente strade, palazzi, monumenti. Descrive figure che abitano lo spazio e toglie loro ogni riferimento narrativo per trasformarle in eroi grandi, possenti, che emergono dalle strisce pedonali, dalle panchine, dal pavimento, diventando camminatori di una realtà metafisica e solenne.

QUI alcuni scatti che ho fatto stamattina della bellissima mostra. Una mostra che vale la pena ammirare facendo tappa al Bilotti durante una passeggiata primaverile in Villa Borghese.