MiC: NATURAE di Merlino Mayo – LE FOTO


C’era la crème de la crème di Second Life ieri sera al MiC per l’apertura della mastodontica installazione di Merlino Mayo, un artista che nel metaverso si sta imponendo con le sue costruzioni concettuali, utilizzando un modulo ricorrente che consiste in un omino stilizzato.
In “Naturae” Merlino si spinge in alto, non solo metaforicamente ma anche su 4 livelli a 1000 metri di distanza ognuno, per rappresentare alcuni elementi primordiali: fuoco, metallo, terra, acqua. E lo fa costruendo in grande, interpretando e attualizzando, coinvolgendo immersivamente il visitatore. Emozioni forti sono quelle che ci comunica l’artista, a cominciare dallo tsunami composto da una miriade di omini che annegano nell’acqua dell’isola, mentre altri si arrampicano su per i muri romani, sulle colonne e negli scavi antichi del MiC. Una gamba s’ingigantisce e diventa tentacolo metallico e minaccioso, mentre una mano mozzata perde sangue nelle acque calme.
Salendo ci si trova dentro il nucleo di una stella che produce energia metallica, ruotando come un piccolo pianeta sospeso nell’universo. Poi è la volta della terra, rappresentata da immensi fili d’erba che oscillano al vento e inghiottono lo spettatore.
Successivamente un esercito di omini perfettamente allineati sembra marciare verso l’infinito. Il percorso si conclude tra le onde di un mare agitato su cui navigano scialuppe colme di omini, naufragi verso la salvezza o… chissà.
Ma questa è solo una mia interpretazione di “Naturae”, e sono convinta che l’installazione di Merlino Mayo offra molte altre decodificazioni.
QUI alcune foto dal mio punto di vista. In alcune c’è anche il mio avatar per mostrare il rapporto di misura dell’opera dell’artista.
QUI le foto del maestro ChrisTower Dae.
Un opera, quella di Merlino, che va percorsa immersivamente e che lascia ogni volta il desiderio di tornare a vederla.

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