Second Life: l’onda umana travolge il MiC


Sarà perchè la metafora dell’onda umana di Merlino Mayo che travolge le coste dell’isola come uno tsunami è straordinariamente attuale, così come gli omini che naufragano o si aggrappano disperatamente su per i muri, e non a caso l’installazione dell’artista romano è stata prescelta tra le “destination” della Linden Lab sul sito di secondlife.com,  il MiC, l’isola dei Musei di Roma Capitale in Second LIfe, ha fatto il pienone per tutta la settimana!
E con essa anche “In nome della rosa“, l’installazione liberty che dai Musei di Villa Torlonia si é estesa nel metaverso regalando stupore ed ammirazione.
Non esiste attualmente un rilevatore preciso dei visitatori in Second Life se il loro numero supera i 300 al giorno e noi lo abbiamo superato. Tuttavia i dati vengono rilevati dalla Linden Lab tramite un algoritmo con il quale il traffico viene calcolato anche in base ai minuti di permanenza degli avatar in land e compare pubblicamente nella finestra dell’About land” quando ci si trova sul posto. Questa l’immagine di uno dei report. Il traffic viene aggiornato ogni giorno e si possono valutare le oscillazioni di presenze sull’isola.
Calcolando il numero di presenze rilevato dai counter visitors, in una fascia oraria di circa 4/5 ore e moltiplicandola per quelle mancanti, abbiamo valutato che le persone in visita al MiC durante la settimana sono state una media di 500 al giorno. Un numero altissimo per un’isola che tratta solo l’Arte, considerando che una della maggiori land commerciali di shopping meraviglioso, come ad es. Maitreya, ci supera di circa 2/3000 punti nel traffic.
Ancora una volta, dunque, l’arte italiana s’impone nel mondo, sia nella sua citazione dell’antico, che nell’opera contemporanea dell’italiano Merlino Mayo, straordinario padrone di casa che in questi giorni ha fatto da chaperon a tutti i visitatori, parlando in tutte le lingue del mondo. Aiutata dal traduttore simultaneo anch’io mi sono prodigata in questo compito, perfino con persone della Russia, dell’Arabia, del Messico ecc. Un’esperienza straordinaria che non solo ci sta facendo conoscere in un unico luogo, il MiC, gente proveniente da tutto il mondo, ma che per l’ennesima volta ci dimostra come la fruizione delle migliori opportunità offerte dalla rete vengano colte più dagli stranieri che non dagli italiani. La metà dei visitatori infatti sono nuovi arrivati, avatar con pochi giorni di vita che seguono le guide di Second Life per esplorare il metaverso, ma gli italiani… li abbiamo contati davvero sulle dita di una mano.
Noi però siamo bravi ad accogliere e quella di Second Life è oggi più che mai una metafora reale.