Grande successo per “Oltre la Mostra: lezioni d’arte a Roma”


Si è conclusa con un grande successo la seconda edizione di Oltre la Mostra, lezioni d’arte a Roma, il progetto ideato e curato da Fabiana Mendia per ArteInDiretta, promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
Quattro incontri di oltre due ore in cui studiosi e semplici appassionati hanno gremito l’auditorium dell’Ara Pacis dove Fabiana Mendia, giornalista e storica dell’arte, ha tenuto delle lezioni su alcune delle grandi mostre che si sono svolte nella Capitale. Lezioni impreziosite e valorizzate da immagini e letture di brani eseguite da Antonio Merone.
Il pubblico ha risposto entusiasta a questa brillante iniziativa nata per integrare l’offerta culturale, approfondire la storia e le tecniche di artisti e pittori e far sì che ad una mostra i visitatori non siano solo passivi spettatori, ma possano apprezzare maggiormente l’esposizione che viene proposta, appagare la propria curiosità e rilanciare su se stessi il grande piacere della conoscenza.  Così i 140 posti dell’Auditorium dell’Ara Pacis sono andati sempre esauriti, anzi, non sono stati sufficienti a contenere tutte le persone che avrebbero voluto sapere di più dell’imperatore Traiano e degli splendidi ori della Dacia. Quel  “princeps optimus”, raccontato dalla Mendia con brani  del “Panegirico di Traiano” e dall’ “Epistolario” di Plinio Licinio Secondo, con testi da “La vita di Giulio Agricola” e dagli “Annali” di Tacito, ed infine con “Passeggiate Romane” di Stendhal.
Rivivere le emozioni del Gran Tour di scrittori, artisti e collezionisti, raccontati nella mostra Roma e l’antico realtà e visione nel ‘700, esposizione appena terminata alla Fondazione Roma in via del Corso, oppure ripercorrere più consapevolmente l’epopea della grande famiglia dei Farnese, attraverso la fascinazione degli oggetti della collezione, esposti nel Palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo e Giacomo della Porta.
Infine, innamorarsi del tocco magico e rivoluzionario del pennello di Lorenzo Lotto esposto alle Scuderie del Quirinale fino al 12 Giugno, riuscendo così a cogliere, grazie alle lezioni, le tecniche che lo resero impareggiabile ritrattista rinascimentale, così sensibile ai mutevoli stati dell’animo umano.