La Venere Capitolina in mostra a Washington


Sarà il sindaco Gianni Alemanno, da oggi in visita ufficiale a Washington, ad inaugurare la mostra “Dream of Rome” alla National Gallery, con l’esposizione della celebre “Venere Capitolina”, variante romana della statua di Afrodite creata da Prassitele nel IV secolo a.C. per il santuario della dea a Cnido. È la prima volta che la preziosa statua si allontana da Roma per volare negli States. La mostra fa parte di una strategia di promozione della città che prevede di portare i grandi capolavori dei Musei Capitolini negli Stati Uniti, uno dei più importanti mercati turistici per l’Italia e Roma, in un progetto elaborato in collaborazione con i Knights of Columbus, associazione americana laica cattolica.


La scultura, di dimensioni leggermente superiori al vero, fu rinvenuta tra il 1667 e il 1670 nei pressi della basilica di S.Vitale tra il Quirinale e il Viminale e donata ai Musei Capitolini da Benedetto XIV nel 1752.
La dea è nuda, ritratta in un gesto sensuale e pudico con le braccia disposte a celare alla vista dello spettatore le armoniose forme del corpo. Gli oggetti che accompagnano la figura la nudità e la pettinatura alludono al bagno lustrale della divinità.
Il numero di copie e varianti conosciute testimonia il successo dell’opera nel mondo romano.
Il valore attribuito alla scultura è documentato anche dal ritrovamento della statua in un muro antico: il proprietario ve la nascose per difenderla da un imminente pericolo.