“VIVA L’ITAGLIA” – Forattini al Museo Bilotti


Dopo il successo a Palazzo Reale di Milano nel 2009 e al Castello di Ussel ad Aosta nel 2010, Giorgio Forattini torna nella sua città natale, Roma, con “VIVA L’ITAGLIA” una grande mostra (l’ultima nella Capitale risale al 1988) al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, dal 24 giugno al 18 settembre 2011.
La mostra “VIVA L’ITAGLIA”, presentata alla stampa stamane dal sindaco Gianni Alemanno, è il tributo, spettacolare, allegro, visionario e irriverente, che Forattini ha voluto dedicare alla ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Un modo diverso di raccontare la Storia del Paese, molto spesso più efficace di tante parole. In mostra, al secondo piano del Museo, un’intera sala è dedicata al Risorgimento, con splendide tavole a colori. QUI alcuni momenti della mostra e della presentazione di stamattina.
La mostra ripercorre l’intera carriera dell’artista, dagli anni ’70 ad oggi. È un racconto storico-politico dell’Italia e dei principali fatti internazionali, disegnati dalla matita più graffiante della storia satirica degli ultimi decenni. Un video, all’inizio del percorso, racconta la storia di Forattini e propone filmati biografici.
Oltre agli originali delle sue vignette più famose, il percorso accompagna il visitatore in un dedalo visionario, nel quale i disegni satirici sono presentati attraverso stampe digitali, gigantografie, sagome ritagliate, sculture, video, dipinti e installazioni in legno, forex, metallo, carta, cartoncino, stoffa, plastica, tela, vetro, ceramica, resina, gesso.
Quindi, non solo una mostra, ma un “teatro vivente”.
Ci sono i politici allo specchio e le pietas, le immagini più poetiche, dei personaggi già scomparsi. Ad esempio la bellissima immagine del guscio della tartaruga di La Malfa, di Berlinguer di spalle, con il volto rivolto verso il mare, i lunghi capelli mossi dal vento a mo’ di bandiera con falce e martello e la stella in volo verso il cielo. E poi Fellini, Craxi, Spadolini, Fanfani, Cossiga, e molti altri.
C’è il “Colosseo Quadrato” con tutti i Presidenti del Consiglio, della Repubblica, gli “stivaloni” in formato gigante di Craxi-Mussolini e la storia delle legislature della Prima Repubblica. Il percorso prosegue con la storia del passaggio alla Seconda Repubblica, con i personaggi principali tra cui Goria, De Mita, Andreotti, Bossi, Di Pietro.
Sono rappresentati i governi Berlusconi con la sagoma da Paperon De’ Paperoni e Prodi, curato di campagna, con la sua mortadella in superformato, le installazioni più ironiche con vignette originali, le sagome, i teatrini in 3D, le statue, gli oggetti.
Anche la scalinata che porta al piano superiore del Museo diventa l’occasione per un percorso di sagome dissacranti.
Infine ci sono le vignette originali sull’attualità politica italiana degli ultimi due anni, una carrellata di disegni e installazioni sui “mali” dell’Italia e in conclusione di percorso una sala affronta i principali temi della politica internazionale, dal 1973 a oggi: Palestina, Cina, la tragedia di Ustica, dell’Achille Lauro, gli USA, la Russia, il Muro di Berlino, il terremoto in Giappone, l’uccisione di Bin Laden, gli scandali della Chiesa.