MACROSUMMER 2011: Adrian Tranquilli


Presentate stamattina alla stampa le nuove mostre del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – in corso fino al 30 Ottobre 2011.
Ho girato video e scattato centinaia di foto, perciò da oggi pubblicherò il materiale, suddividendolo per ogni artista.
Comincio dal tetto e terrazza del Macro con “All is violent, all is bright”, il nuovo progetto di Adrian Tranquilli pensato appositamente per il Museo d’Arte Contemporanea Roma. Una narrazione espositiva composta da due momenti nodali, due grandi installazioni, una all’esterno e una all’interno del museo, in cui il pubblico potrà confrontarsi attivamente e dinamicamente con le opere e con gli spazi.
Click QUI per le foto dell’installazione.
Adrian Tranquilli (Melbourne, Australia, 1966) trasforma dunque il MACRO in uno stage a più livelli per la presentazione di due installazioni monumentali che sintetizzano la visione filosofica del suo universo iconografico. Lo spazio architettonico diviene teatro di una lotta dinamica tra ambivalenze estetiche e morali, qui rappresentate da Batman e Joker, personaggi archetipici che invitano il pubblico ad una scoperta avvincente, ricca di sorprese e spiazzamenti.
La figura di Batman, visibile già dall’esterno del Museo perché collocata nel punto più alto dalla terrazza, si staglia sulle superfici sinuose e discontinue dell’architettura di Odile Decq, mostrandosi come una presenza misteriosa nell’anfiteatro dei palazzi circostanti.
L’opera di Tranquilli riemerge in maniera inattesa in un altro luogo cardine dell’architettura: il tetto della sala conferenze, cuore rosso del foyer. In questo spazio si trova l’altro momento della “narrazione” espositiva: una struttura architettonica realizzata con migliaia di carte da gioco raffiguranti un’immagine carica di valori simbolici: diverse “facce” del Joker, scelte tra le sue molteplici rappresentazioni nel corso dei secoli, ripetute e alternate fino all’ossessione per creare un effetto quasi ipnotico. Ulteriore elemento di spiazzamento è rappresentato dalla forma di questo castello di carte, che simula le proporzioni e gli andamenti monumentali della Basilica di San Pietro.
Non è casuale che le due installazioni vivano tra esterno e interno, tra la luce solare della terrazza e il buio notturno dei nuovi spazi: esterno e interno si appartengono in una sospensione temporale che ricrea sensazioni ataviche, ritualità misteriose, rivelazioni e sconfinamenti. Una visione scultorea attorno ai temi del Sacro e dei valori universali che caratterizzano la natura umana. Un viaggio plastico che guarda ai codici morali con attitudine laica e profonda spiritualità, cercando quell’impatto iconografico che evoca il dubbio attraverso il misticismo del simbolo.

Adrian Tranquilli è nato a Melbourne nel 1966, vive e lavora e Roma. Tra le sue principali esposizioni personali: Don’t forget the Joker (Palazzo Reale, Milano 2010), All is violent, all is bright (Mimmo Scogmamiglio arte contemporanea, Milano 2009), Don’t’ forget the Joker, Evidence, Future imperfect (Studio Stefania Miscetti, Roma 2006, 2001,1998),The Age of Chance (Mimmo Scognamiglio arte contemporanea, Napoli 2005),These imaginary boys, (Parkhouse, Düsseldorf, Marella Arte Contemporanea, Milano 2004), Believe (Palazzo delle Esposizioni, Roma 2001). Ha preso parte a importanti esposizioni collettive presso istituzioni artistiche di rilevanza internazionale tra le quali: La Maison Rouge, Fondation Antoine de Galbert, Parigi 2009, Sala de Exposiciones, Madrid 2008, PAN – Palazzo delle Arti Napoli, Napoli 2007, Botkyrka Konsthall, Stoccolma 2007, Kunsthalle, Vienna 2006, ARCOS – Museo d’Arte Contemporanea di Sannio, Benevento 2006, GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2005, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma , Roma 2003, Palazzo delle Papesse – Centro Arte Contemporanea, Siena 2003, Castel dell’Ovo, Napoli 2002, IASPIS – The Swedish Arts Grants Committee’s International Programme for Visual Artists, Stoccolma 2002, Dalì Museum, St. Petersburg (Florida) 2001.