Milton Gendel: una vita surreale


Opere e fotografie tra Roma, New York e Shanghai del fotografo e critico d’arte americano Milton Gendel, nato a New York nel 1918 ma “romano” d’adozione fin dal 1949 in una retrospettiva dedicata al suo lavoro.
Le quattro sezioni della mostra, presentata oggi al Museo Carlo Bilotti in Villa Borghese, scandiscono il percorso e le esperienze artistiche di Milton Gendel e illustrano i suoi esordi newyorkesi con i surrealisti Max Ernst, André Breton, Isamu Nogushi e l’esperienza della guerra in Cina, la sua attività di fotografo, l’avventura della Roma-New York Art Foundation, tra il 1958 e il 1962 e, infine, le sue frequentazioni di artisti italiani e americani.
Ottantacinque fotografie autoriali di Milton Gendel, accompagnate da un’ampia scelta di disegni, stampe e dipinti dei suoi amici artisti (Burri, Toti Scialoja, Tancredi, Afro, Ettore Colla, Mimmo Rotella, Jean Hélion, Robert Motherwell, Alexander Calder, Willem De Kooning, John Rudge e Stanley William Hayter), insieme con documenti, disegni e oggetti provenienti dall’archivio Gendel.
In questo video Barbara Drudi, curatrice della mostra insieme a Peter Benson Miller e Alberta Campitelli, ci illustra la mostra che sarà aperta al Bilotti fino all’ 8 gennaio 2012.