Beyond the East: Oltre l’Oriente


In contemporanea con “La grande astrazione celeste”, fino all’8 gennaio 2012 al MACRO Testaccio, 15 grandi maestri indonesiani, Agus Suwage, F.X. Harsono, Yuli Praytno, Melati Suryodarmo, Mella Jaarsma, Heri Dono, Made Wianta, Eko Nugroho, Entang Wiharso, Ugo Untoro,  Titarubi, Astari Rasyid, Arya Pandjalu, S. Teddy Darmawan e Budi Kustarto presentano le loro opere nella mostra “Beyond the East: Oltre l’Oriente. Uno sguardo sull’arte contemporanea indonesiana”, a cura di Dominique Lora. QUI le foto della mostra.
Insieme rappresentano una nuova generazione di artisti che ricerca il cortocircuito culturale ed umano intuendo la necessità di costruire una nuova coscienza “glocale”. Oggi America, Europa e Asia sono uniformate dalle tecnologie informatiche e condizionate dalle leggi del mercato internazionale ma condividono all’unanimità la necessità di preservare l’unicità e la diversità del loro patrimonio culturale. Le opere dei 15 artisti indonesiani rielaborano e al contempo analizzano e dissezionano le dinamiche legate al consumismo di massa e all’idolatria feticista del brand.
In quest’ultimo decennio la scena artistica indonesiana è diventata una forza trainante in grado di conquistare la scena internazionale. Se l’imposizione del potere coloniale aveva inizialmente provocato una perdita di autenticità e di riferimenti culturali, con il tempo ha generato un processo d’ibridazione del patrimonio mnemonico locale estendendone i confini semantici. Il risultato è un perenne contrasto tra forze antinomiche quali tradizione e modernità, religione e stato laico, locale e globale, favorendo una rapida crescita economica e una trasformazione strutturale della società. Queste incongruenze costituiscono il fondamento e il soggetto della mostra “Beyond the East: Oltre l’Oriente”, che è anche un luogo dove poter sperimentare “l’altro” e “l’altrove”, uno spazio ludico, critico e interattivo dove il pubblico italiano potrà comprendere meglio le logiche e i codici che stanno trasformando il volto dell’Oriente, e di conseguenza quello dell’Occidente.