Carnevale Romano 2012


Presentato questa mattina al Teatro dell’Opera il Carnevale Romano 2012 che prende il via sabato 11 febbraio alle ore 16.00 con la Grande Sfilata d’Apertura su via del Corso.
Considerato il maggiore evento equestre d’Europa per numero di spettatori, il Carnevale Romano giunge alla sua quarta edizione, forte del grande successo di pubblico registrato nel 2011 con un afflusso di circa 600.000 contatti in undici giorni di programma. Anche quest’anno il cuore della manifestazione è rappresentato dall’arte equestre, in omaggio alla tradizione del Carnevale rinascimentale il cui evento principale era la rinomata corsa dei cavalli barberi su Via del Corso, che ispirò per secoli le arti di grandi scrittori, pittori e artisti oltre ad attrarre a Roma la nobiltà di tutta Europa.
Sul sito del Carnevale potete scaricare i vari programmi della manifestazione.
Anche i Musei di Roma Capitale sono coinvolti nel programma: il Museo di Roma Palazzo Braschi ospiterà Musica in Maschera, un ciclo di cinque concerti in costume in omaggio al Carnevale, in un percorso musicale che va dal Barocco al Romanticismo, a cura dell’Associazione “Musica in Maschera”. L’11, il 14 e il 18 febbraio alle ore 18.30 avranno luogo rispettivamente: Concerto con quintetto Barocco, Concerto degli Innamorati per pianoforte con musiche del Romanticismo, Concerto lirico per tenore e soprano con pianoforte e trio d’archi su musiche da Mozart a Verdi. Il 12 e il 19 febbraio alle ore 11.00 e alle ore 12 si svolge il Concerto con trio Barocco.
Ai Musei Capitolini, invece, il 9 febbraio alle ore 18.00 inaugura la mostra Feste, Danze e Furori: dal corteo dionisiaco al carnevale. recuperi archeologici della Guardia di Finanza.
La mostra affronta alcuni dei riti dell’Antica Roma di cui l’odierno Carnevale rappresenta l’indubbia evoluzione: i Saturnalia, i Baccanalia e, più in generale, le feste celebrate dai Romani. Dioniso o Bacco, le menadi, i satiri, le amazzoni sono i protagonisti di un percorso espositivo che, attraverso circa 20 reperti archeologici tra frammenti di affreschi, kylix, anfore e, più in generale vasi, tutti risalenti al periodo tra VI secolo a.C. e il I secolo d.C., racconta vicende centrali della cultura antica legata alle feste. Si tratta di una mostra interamente realizzata con opere recuperate attraverso la lunga e laboriosa attività investigativa del Gruppo Tutela del Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza che agisce per la protezione del patrimonio artistico nazionale ed in particolare per la vigilanza delle aree archeologiche oggetto di scavi clandestini e nella repressione dei relativi traffici.