MiC: Tales in the Shadow on Destination Guide


Un altro successo per il MiC – Musei di Roma Capitale in Second Life, che vede in contemporanea con “La Grande Astrazione Celeste” l’installazione di Nessuno Myoo “Tales in the Shadow”.
Da ieri l’opera è inserita sulla Destination Guide del sito di secondlife.com che comunica ai suoi 23 milioni di utenti un’altra fetta dell’arte digitale di grande qualità e, questa volta, made in Italy. Durante la nottata almeno 500 utenti provenienti da tutto il mondo hanno visitato l’esposizione e molti messaggi di congratulazioni sono arrivati all’organizzazione del MiC.
La straordinarietà del lavoro di Nessuno Myoo in Second Life consiste nella capacità di modellazione del prim, il cubetto dal quale tutto si crea nei mondi virtuali interattivi. Da quel cubetto, o sfera, o cilindro, o cono, ecc, l’artista riesce a scolpire oggetti stilizzati e personalizzati.
Le sue opere sono sorprendenti, soprattutto per chi sa molto bene in cosa consiste il rezzing (mettere a terra un prim e cominciare a costruire).
Ogni quadro di quest’opera contiene centinaia di particolari, minuziosamente lavorati a mano. Un lavoro di artigianato digitale, dove il mouse prende il posto dello scalpello e del cacciavite. Ma anche un lavoro da scultore, attraverso il quale ogni forma modellata sa trasmettere emozioni e sentimenti, conoscenza e grande consapevolezza del mezzo.
Nessuno Myoo è un artista che sa guardare oltre la materia plasmando la non materia. Un lavoro certosino che lo rende apprezzabile e condivisibile a livello internazionale. L’installazione, che rientra nel progetto “IMAGIN@RIUM”, è un tributo a Edgar Allan Poe, Mary Shelley, Robert Louis Stevenson e Bram Stoker, gli autori più celebri della letteratura horror.

QUI le foto di Tales in the Shadow.