Quando il calcio diventa finzione


Il 13 Novembre al Macro avrà luogo dalle 18.00 l’ultimo ciclo di conferenze nell’ambito de L’Italia nel Pallone. Il titolo dell’appuntamento è Il campo ripreso: il calcio fra cinema e documentario.

Il Mundial dimenticatoImmaginate una squadra di calciatori nazisti in missione segreta in Sud America; un arbitro che, invece del normale fischietto, usa una pistola per segnalare falli o fischiare il calcio d’avvio, e un portiere che ipnotizza letteralmente chi sta per tirare un rigore. No, non sono ingredienti di un film comico, ma i bislacchi protagonisti de Il Mundial dimenticato, curioso  (falso documentario) partorito dalla mente di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni.

Il tutto nacque, mesi or sono, come campagna virale sul web: venne pubblicato un (falso) video dove un insegnante giapponese, protagonista di un quiz televisivo, a precisa domanda rispose che, al contrario di quanto generalmente si crede, ebbe realmente luogo un mondiale di calcio nel 1942, periodo in cui la seconda guerra mondiale infuriava sul vecchio continente.

Grazie ad un rapido passaparola, sulla rete si diffuse presto la voce che probabilmente l’insegnante aveva ragione. Verità o leggenda ?

Con un intelligente montaggio che combina autentici filmati storici ed altri appositamente girati e invecchiati “artificialmente” ci viene presentato un documentario che fa del “What if” il suo punto di forza. “E se ci fosse davvero stato un mondiale nel 1942 in Patagonia? Come sarebbe stato?” Idea intrigante realizzata con grande cura dei dettagli, con la collaborazione di giornalisti argentini nonché di famosi ex giocatori (Roberto Baggio, Gary Lineker, etc.).

Il Mundial dimenticato verrà proiettato martedì 13 novembre alla Sala Cinema del MACRO, insieme ai documentari Zemanlandia e Due o tre cose che so di lui, realizzati da Giuseppe Sansonna ed editi da Minimum Fax.

Non perdetevelo.