Armamentari romani, bastioni e mura difensive… pronti alla battaglia!


Novembre, domenica mattina, una di quelle giornate che pensi sia già primavera, le classiche “ottobrate romane” si sono trasformate in “novembrate”. Il tempo fa sì che la Capitale sia ancora una volta bella da vedere e i suoi tesori nascosti improvvisamente si rivelino in tutto il loro splendore.
Uno di questi tesori? Il Museo delle Mura, un piccolo e prezioso museo compreso tra i bastioni e le torri delle mura che secoli fa circondavano l’ormai tentacolare città di Roma. E’ domenica e con la lentezza che solo un giorno festivo ti può donare mi avvio per andare a visitare proprio questo museo: c’è la mostra sugli armamentari degli antichi romani. Parcheggio davanti a Porta San Sebastiano. E’ la prima volta che vedo il Museo delle Mura e già dall’esterno appare qualcosa di unico; l’intero museo, infatti, è un’imponente fortificazione incastonata nelle Mura Aureliane. Le due torri sembrano non essere influenzate dall’usura; il tempo consuma tutto ma non il museo, non le mura difensive.

Per visitare le prime sale, bisogna salire scale su scale, ripide, strette, scomode, scale fatte per soldati. Entro, visito un primo piano, passaggi stretti ancora una volta, nicchie e anfratti, ma lo spazio è ben calcolato, elmi e riquadri che narrano la storia del museo non sono d’impiccio e possono essere ben osservati, studiati. Le parti più allestite sono le due torri, le armature e le lame delle spade scintillano alla luce del sole che dall’esterno entra attraverso le feritoie. Ogni armatura è stata riprodotta con una cura maniacale, non solo nella forma, ma anche nei materiali stessi. Non entro nel particolare per lasciare a voi il gusto della scoperta ma aggiungo che la mostra potrà sorprendervi, anche se non sapete cosa sia un gladio o quali siano le tattiche offensive dell’esercito romano.

La cosa che più affascina del museo, però, rimane ciò che regalano la cima delle torri: uno spettacolare panorama che abbraccia per intero ogni zona di Roma. Si riesce a vedere da San Pietro fino al Quirinale, dal gazometro ai castelli romani: uno spettacolo che riesce a riassumerti in un unico posto la grandezza e l’imponenza della nostra città.
Chiamatelo come volete: museo, Porta San Sebastiano, Porta Appia, fortificazione, per me rimane uno dei posti di Roma dove riscoprire per l’ennesima volta la mia città.

Fino al 15 dicembre Le armi dei romani – Ricostruzioni dalla fine del I secolo d.C. Al IV d.C. al Museo delle Mura.