Il piccolo principe


Questo la inconscia zagaglia barbara
prostrò, spegnendo li occhi di fulgida
vita sorrisi da i fantasmi
fluttuanti ne l’azzurro immenso.

Così Giosuè Carducci in una delle Odi barbare descrive la sorte di Napoleone Eugenio Luigi Bonaparte, ucciso sulle coste oceaniche dell’Africa australe, nella lontana terra degli Zulu.

Il principe imperiale Napoleone IV, unico figlio di Napoleone III e dell’imperatrice Eugenia, ultima sovrana di Francia, nasce a Parigi nel 1856 e dopo il crollo del Secondo Impero si stabilisce, insieme ai genitori, in Inghilterra, a Chislehurst nel Kent.

La sua vita, fino al 1879, trascorre in un esilio da giovane borghese ricco, dapprima con gli studi al King’s College di Londra e all’Accademia Militare di Woolwich e, dopo la morte del padre, in tour nelle maggiori città italiane e nei paesi scandinavi.

Allo scoppio, nel 1879, del sanguinoso conflitto tra Regno Unito e Regno Zulu in Africa Meridionale, nella vita tranquilla del giovane principe entra improvvisa una ventata di amore per l’avventura, che lo spinge a  chiedere alla madre il permesso di partire volontario per la guerra. Eugenia, giustamente titubante, lo accontenta, sancendone il tragico destino.

Dal 1998, madre e figlio navigano insieme nell’etere: in ricordo di Napoleone Eugenio Luigi, un asteroide col nome di Piccolo Principe orbita intorno all’asteroide 45 Eugenia, dal nome di sua madre.
Al Museo Napoleonico di Roma, Piazza di Ponte Umberto I al piano terra del Palazzo Primoli, alcune opere ricordano la breve vicenda del Principe Imperiale Napoleone Eugenio: i busti di Jean-Baptiste Carpeaux, la statuetta in cera di Emmanuel Frémiet che lo rappresenta in uniforme di Tamburino della Guardia, la sua ultima foto come ufficiale dell’armata inglese prima della partenza per il Sudafrica e l’acquerello di Orlando Norio che documenta il suo funerale a Chislehurst, nei pressi di Londra.