Rendez-vous ai Musei


Non poteva esserci scenario più suggestivo del Museo di Roma in Palazzo Braschi per concludere il progetto #DiscoverMiC realizzato dall’archeologo e Periscoper dell’anno Darius Arya che, da novembre 2016 ad aprile 2017, ogni settimana ha accompagnato i visitatori con un racconto piacevole ed interattivo alla scoperta dei musei.disco

L’instantmeet finale chiude in vera bellezza, dalle sale e dallo scalone di Palazzo Braschi, una serie di appuntamenti coinvolgenti che hanno acceso riflettori insoliti sui Musei Civici della città: dalla Centrale Montemartini ai Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, l’Ara Pacis, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Il MACRO di via Nizza, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo di Roma in Trastevere. E ancora, il viaggio è proseguito nelle strutture all’interno dei Parchi storici romani:  il Museo Carlo Bilotti, il Museo Pietro Canonica e il Museo Civico di Zoologia a villa Borghese; la Casina delle Civette e il Casino Nobile di Villa Torlonia.

L’esplorazione non si è fermata qui, attraversando molte altre zone della città alla ricerca delle piccole eccellenze culturali che Roma cela tra le più evidenti bellezze monumentali: ed ecco la Casa di Alberto Moravia affacciata sui platani del Lungotevere della Vittoria con i libri e i ricordi in pittura degli amici dello scrittore, le stanze dove ha vissuto e  le memorie dei suoi tanti viaggi. Sull’altro lato del fiume, nuove tappe del viaggio hanno compreso l’importante collezione di opere d’arte, cimeli, memorie familiari, racchiusa nelle sale del pianterreno del Museo Napoleonico e le sale del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina al Gianicolo.

Scorci inediti si sono visti anche all’interno del Circo Massimo e percorrendo la vicina Appia Antica, a partire dal Museo delle Mura di Porta san Sebastiano fino alla Villa di Massenzio. Fino ad arrivare all’ultima acquisizione del Comune, il Museo di Casal de’ Pazzi nel quartiere di Rebibbia con i suggestivi reperti geologici, paleontologici ed archeologici attraverso i quali s’immagina, nel pieno della città moderna, un paesaggio preistorico scomparso.

I video, realizzati in diretta da Darius e condivisi con i suoi follower e con quelli dei Musei in Comune, sono uno strumento divertente e stimolante per conoscere i Musei in Comune utilizzando semplicemente Facebook, Periscope, Instagram o Twitter, ma possono soddisfare anche i curiosi che ne abbiano già visitati alcuni ma desiderino rivederli sui social con una guida d’eccezione spesso in inglese.

Tutto è stato possibile grazie al progetto #DiscoverMiC che per ora saluta e ringrazia dalle finestre spalancate sul grande incanto primaverile di piazza Navona.