Musica trasversale


Settecento e Ottocento, secoli d’oro per la musica e per i compositori, non lo furono altrettanto per le donne che ebbero identico talento. Fanny Mendelssohn, ad esempio, pianista e compositrice tedesca, sorella del più noto compositore Felix, fu osteggiata nell’espressione della sua arte dai pregiudizi nei confronti delle donne, espressi perfino dal padre che le scrisse nel 1820: “La musica forse diventerà la sua (di Felix) professione, mentre per te può e deve essere solo un ornamento”.

Per Giacinta Orsini, invece, il pianoforte potrebbe essere stato solo un ornamento nel ritratto al Museo di Roma Palazzo Braschi, ma sicuramente non lo fu la poesia. Acclamata come “stupor dell’età nostra” dai poeti a lei contemporanei, Giacinta entrò a far parte dell’Arcadia già all’età di quattordici anni.

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Ritratto di Giacinta Orsini dei duchi di Gravina, in Arcadia Euridice Ajacidense – Museo di Roma

Anche la nobildonna polacca Carolyne zu Sayn-Wittgenstein, di cui è noto il lungo legame con Franz Liszt, è stata giornalista dilettante, scrittrice di saggi e, si dice, di gran parte delle pubblicazioni di Liszt tra cui Vita di Chopin. Di certo resta il valore storico della sua vasta corrispondenza, oltre che con Listz, anche con molte altre personalità dell’epoca come Hector Berlioz, il quale le dedicò l’opera Les Troyens.

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Ritratto della principessa Carolina Sayn Wittgenstein nel salotto della sua abitazione romana in via del Babuino – Museo di Roma

Figlia maggiore di Giuseppe Bonaparte e Giulia Clary e moglie di Carlo Luciano Bonaparte, non si ha notizia di uno specifico talento artistico di Zenaide Bonaparte, ma dal disegno di Adrien-Charles de Chatillon, conservato al Museo Napoleonico, si arguirebbe una sua propensione verso le armonie dell’arpa.

 

Di certo alla metà del ‘700, anche se non praticata ufficialmente dalle donne come arte, la musica non era privilegio solo maschile. Lo testimonia la Suonatrice di porcellana della Collezione Francesco Cini (Pinacoteca dei Musei Capitolini), rapita dalle note della sua chitarra.

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Suonatrice di chitarra – Musei Capitolini

Comunque, che sia sacra o sia profana, la cultura rende omaggio alla musica sempre in veste femminile. Da Euterpe, musa del suono del flauto e della lirica, a Santa Cecilia patrona della musica, di musicisti e cantanti.