L’avventura della Scienza


Volete vivere un’avventura nel mondo della scienza insieme a noi? Seguiteci e con #6GradiMiC vi porteremo alla scoperta del felice e complesso rapporto tra arte e scienze nelle opere dei Musei in Comune Roma.

Le origini: la nascita della sapienza.

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Tempio di Minerva Medica di Abraham Louis Rodolphe Ducros e Giovanni Volpato nella collezione del Museo di Roma

Non solo guerra, dalla mente di Minerva nascono anche le attività intellettuali. Come Atena, la dea dei Greci, è dea della sapienza, dell’ingegno e dell’intelligenza.

Primo grado: dalla nascita all’infanzia: la filosofia.

ERMA DI SOCRATE

Erma di Socrate (da un originale greco della seconda metà del IV secolo a.C.) nella Sala dei filosofi dei Musei Capitolini

Nell’antica Grecia, il filosofo osserva la natura per afferrarne i segreti. È qui che nasce il pensiero scientifico talmente libero e sovvertitore da meritarsi la condanna a morte tramite cicuta.

Secondo grado: Il pensiero si evolve: osservare e interpretare.

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Adorazione dei Magi, olio tela della seconda metà del XVI secolo di Francesco Bassano nella Pinacoteca dei Musei Capitolini

Nessun coniglio esce dal cappello dei sapienti Magi. La loro arte è osservare la realtà e interpretarne i segni per prevedere gli eventi. In questo caso hanno indovinato un futuro davvero degno di nota.

Terzo grado: per osservare occorrono gli strumenti.

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Erma di Pitagora (originale greco della metà del V secolo a.C.) nella Sala dei Folosofi dei Musei Capitolini

Per i pitagorici, il numero, essenza di tutte le cose, è necessario per descrivere e interpretare qualsiasi realtà. Sono loro i primi a immaginare dieci corpi celesti, tra cui la Terra, che ruotano intorno ad un fuoco centrale.

Quarto grado: dall’osservazione all’evoluzione.

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Le Arti Liberali: l’Astronomia, porcellana del primo quarto XIX secolo Manifattura di Meissen, nei Musei Capitolini

Con l’osservazione scientifica della sfera celeste si studiano origini e evoluzione dell’universo: protoni, elettroni, fotoni, neutrini acquistano la concretezza della materia dando vita a nuove sorprendenti ipotesi cosmologiche.

Quinto grado: il pensiero si evolve ma l’esplorazione continua.

6Una volta conosciuta la nostra casa, cosa e chi c’è nel resto dell’universo? A giudicare dalle immagini che giungono a noi dalle profondità del cosmo, grandi quantità di materia sono ancora da scoprire. Dal 4 luglio le attività del Planetario di Roma si sono trasferite temporaneamente nella nuova sede dell’Ex Dogana nel quartiere San Lorenzo. Il programma è qui: www.exdogana.com.

Sesto e ultimo grado: Ritorno alle origini: le metamorfosi.

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Il Palcoscenico del Teatro di Villa Torlonia, particolare della volta a riquadri raffiguranti Apollo e le Ore, i segni zodiacali e alcuni simboli planetari.

La scienza non spiega tutto, c’è sempre spazio per la fantasia: che siano veramente loro, le Ore, ancelle di Zeus, che aprono e chiudono le porte del cielo?