Le conseguenze dell’amore


Ogni essere vivente ama Orfeo, la sua musica e la sua poesia, ma Orfeo ama solo Euridice. Il destino, però, non ama nessuno dei due riservando agli sposi un futuro pieno di insidie.

MC_paesaggioconorfeocheincantaglianimalieninfe_i_1.jpg

Paesaggio con Orfeo che incanta gli animali e ninfe nei Musei Capitolini

E così lei, morsa da un serpente mentre sfugge ad un ammiratore troppo incalzante, muore, lasciando l’amato nella disperazione.

Orfeo tuttavia non si dà per vinto e tenta il tutto per tutto recandosi agli inferi per riportarla alla vita.

Niente da fare, la curiosità tradisce gli sposi: Euridice, durante la risalita dall’Ade, si volta contravvenendo agli ordini degli dei infernali.

Affranto, Orfeo si affida alla sua arte cercando di intenerire con il suo canto struggente le spietate divinità.

Anche questo estremo tentativo non funziona: si commuovono tutte le creature circostanti tranne le baccanti che lo uccidono e, non contente, lo fanno anche a pezzi.

Non solo i versi di Ovidio e di Virgilio narrano questa triste vicenda, ma anche la seicentesca musica di Claudio Monteverdi (la prima rappresentazione de L’Orfeo al Palazzo Ducale di Mantova è del 24 febbraio 1607) e, in tempi più recenti, il cinema da Jean Cocteau a Sidney Lumet. Non si contano i tributi di poeti, romanzieri, pittori e scultori.

Solo per citarne due, gli ultimi istanti di vita dello sfortunato amante sono raffigurati nel Paesaggio con Orfeo che incanta gli animali e ninfe ai Musei Capitolini e, alla Centrale Montemartini, nella scultura di peperino Orfeo tra gli animali.

MCM_statuadiorfeo_i_1_1.jpg

Orfeo tra gli animali nella Centrale Montemartini